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Il calciatore del Milan Leao, ha parlato in occasione della presentazione del suo libro, “Smile, la mia vita tra calcio, musica e moda”, nel quale parla di se stesso e delle scelte fatte anche nel mondo del calcio: “Ho scelto la numero 10 per Del Piero e per tanti altri campioni che l’hanno indossata e sono miei idoli. Maldini? Mi ha detto che non dovevo pensare solo ai dribbling ma anche ad essere efficace. Una persona importante per me, dentro e fuori dal campo, anche per la mia crescita”.
“Ibrahimovic? Sapevo cosa potesse fare dal punto di vista tecnico. Ma dal punto di vista mentale è sempre stato vicino a me. Sono ancora giovane, non sono perfetto, ho tanto da imparare, figure del genere sono importanti per i giovani che vogliono vincere. Lo Scudetto del 2022? Il Duomo era tutto rossonero, mai vista una cosa così. È stato il mio primo trofeo importante. L’Europa League è un obiettivo, ma andiamo step by step”.
“Vogliamo un San Siro caloroso contro lo Slavia, vogliamo vincere per andare avanti. Il gol segnato contro l’Atalanta? È un gol che volevo fare perché non segnavo da 5 mesi in Serie A. Farlo in una partita come quella, davanti ai nostri tifosi a San Siro è stato diverso per me. L’esultanza un po’ polemica? La critica mi spinge. Dove mi vedo in futuro? Al Milan”.
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