Le prestazioni dei giocatori della Juventus continuano a stimolare paragoni con il passato, soprattutto quando emergono giovani talenti. Intervenuto a TMW Radio, Michelangelo Rampulla ha analizzato il reparto offensivo della Juventus, soffermandosi su Kenan Yildiz e sul confronto, inevitabile, con Alessandro Del Piero alla stessa età.
Secondo Rampulla, il talento del turco è evidente, ma il paragone con Del Piero resta impegnativo. L’ex numero uno bianconero ha sottolineato come, se il capitano juventino avesse giocato nel contesto attuale, avrebbe probabilmente realizzato un numero maggiore di gol, grazie a una maggiore incisività e freddezza sotto porta.
Il discorso si è poi allargato alle difficoltà che i giovani affrontavano in passato. Rampulla ha ricordato come Del Piero riuscì a emergere in un reparto offensivo ricco di campioni affermati come Roberto Baggio, Fabrizio Ravanelli e Gianluca Vialli, riuscendo comunque a ritagliarsi un ruolo da protagonista.
In chiusura, l’ex portiere ha evidenziato una differenza netta tra le due epoche: in passato, per trovare spazio ad alti livelli, era necessario possedere qualità davvero fuori dal comune, in un contesto più competitivo e selettivo rispetto a quello attuale.
Di seguito le sue dichiarazioni.
RAMPULLA: “Se metti Del Piero di 21 anni al posto di Yildiz, oggi avrebbe fatto molti più gol del turco. Del Piero ha trovato spazio con Baggio, Ravanelli, Vialli. La Juve ha fatto a meno di Baggio per dargli spazio, e la dice lunga sul valore di Del Piero. Sono raffronti che non si possono fare, sono epoche diverse. Una volta per giocare dovevi essere davvero forte. Prima entrare in una big come la Juve, per essere titolare, dovevi essere un fenomeno. Adesso è più facile”.