Le origini: dal Brescia alla Juventus
Marco Ottolini, nato a Verona e cresciuto calcisticamente tra il settore giovanile e la prima esperienza significativa a Brescia da difensore centrale, ha costruito la propria identità professionale lontano dai riflettori, passo dopo passo. Dopo un primo periodo all’estero come osservatore, il suo percorso incrocia quello della Juventus nel 2018, nel pieno sviluppo del progetto Next Gen, allora denominato Under 23. In quegli anni lavora a stretto contatto con figure chiave come Giorgio Chiellini, Matteo Tognozzi e Federico Cherubini, contribuendo al reperimento e alla valorizzazione di giovani talenti destinati a diventare patrimonio tecnico e finanziario del club. È qui che Ottolini affina il suo metodo: scouting internazionale, attenzione ai profili emergenti e visione di medio-lungo periodo.
La prima vera occasione: costruire il Genoa
Nel 2022 arriva la chiamata del Genoa, la sua prima esperienza da responsabile operativo del mercato “dei grandi”. A Genova, Ottolini può finalmente applicare in autonomia le competenze sviluppate a Torino, costruendo una squadra sostenibile, giovane e con ampi margini di crescita. Il Genoa diventa un laboratorio ideale: innesti mirati, valorizzazione di talenti poco conosciuti, equilibrio tra esperienza e prospettiva. Il suo lavoro si distingue per la capacità di anticipare il mercato, pescando in campionati meno battuti e puntando su calciatori funzionali prima ancora che mediatici. In poco tempo il club rossoblù acquisisce identità tecnica e stabilità progettuale, frutto di una pianificazione coerente e di scelte mai casuali.
Il ritorno in bianconero da Direttore Sportivo
A gennaio, la Juventus decide di riportarlo a Torino affidandogli un ruolo centrale nella nuova struttura dirigenziale, su impulso dell’amministratore delegato Maurizio Scanavino e con la regia societaria di John Elkann. Per Ottolini si tratta di un ritorno in un ambiente che conosce profondamente, ma con responsabilità completamente diverse rispetto al passato. Non più uomo scouting dietro le quinte, bensì direttore sportivo chiamato a impostare il nuovo ciclo tecnico della Juventus. La conoscenza dei meccanismi interni del club facilita l’inserimento immediato e gli consente di lavorare fin da subito alla pianificazione del mercato estivo.
Come Costruirà la Nuova Juventus
Il modello visto a Genova sarà la base anche per il futuro bianconero: sostenibilità economica, valorizzazione dei giovani, scouting internazionale e scelte funzionali al progetto tecnico. Ottolini punterà su profili in crescita, calciatori con fame e margini di sviluppo, integrandoli con elementi di esperienza capaci di guidare il gruppo. Juve-Genoa, in questo senso, rappresenta simbolicamente il suo “derby” personale: da una parte la squadra che ha costruito, dall’altra quella che ora deve rifondare. La prossima estate sarà il suo primo vero banco di prova da regista del mercato juventino, con l’obiettivo di dare identità, prospettiva e continuità a un club che vuole tornare stabilmente ai vertici italiani ed europei.