Juve, Toni: “Col Torino non sarà semplice. Scudetto? Inter e Milan più forti”

Dalla lotta scudetto e il derby contro il Torino fino a Vlahovic e Chiesa: le parole dell'ex Juve Luca Toni
Luca Toni

Intervistato da Tuttosport l’ex attaccante Luca Toni ha detto: “La voglia di Vlahovic farà la differenza per la Juventus. Dusan è un attaccante forte. Punto e basta. Non si discute. Lo scorso anno non è stato tanto Allegri a non capirlo. Il problema che non stava bene lui fisicamente. Quest’anno è già partito forte. Un consiglio? Deve stare più tranquillo durante la partita, di giocare con meno rabbia. Lui è voluto restare a Torino per cercare di vincere con la Juventus. Io lo scambio con Lukaku non lo avrei mai fatto“.

Su Chiesa: “Questo nuovo ruolo di Federico gli permette di essere anche un po’ più libero. Gli permette si saltare l’uomo, di creare superiorità, creare scompiglio nella difesa avversaria. E questo può essere positivo per Dusan. Sono una bella coppia, mi piacciono insieme. Uno è un attaccante a cui piace giocare dentro l’area di rigore, all’altro invece piace girarci in giro. Oggi Chiesa si deve abituare più a fare la seconda punta, un ruolo che piace molto ad Allegri. Ma Federico può farlo: per me è uno dei giocatori più forti che ci sono in Italia. E la Juventus fa bene a puntarci”.

La Juve può puntare allo scudetto?Inter e Milan sono più forti. Ma in un campionato lungo ed equilibrato può succedere di tutto. Dipenderà anche dalla cammino in Champions League. Il campionato si deciderà come sempre a marzo, aprile. Ma la scintilla per la Juventus può essere la rabbia di stare a casa, di non giocare le coppe. Nel frattempo i bianconeri dovranno affrontare il Torino: È sempre stato più importante per il Torino per far vedere di non essere gli eterni secondi. Oggi il Toro ha un buon allenatore, un bella squadra. Non sarà semplice per la Juventus vincere. Ma quando la Juve incontra le squadre più piccole deve sempre portare a casa i tre punti. Se vince ha fatto il suo, se le cose non vanno bene ha fatto qualcosa di straordinario il Toro. È sempre stato così e lo sarà ancora…”.