Luciano Spalletti ha parlato ai microfoni di SkySport prima della sfida contro il Pisa. Le sue parole.
Il regalo che si aspetta è scontato nella partita di oggi.
“E’ scontato… a me è capitato nella mia vita, essendo esperto di compleanno, di passarli da tutte le parti del mondo e con persone diversissime, oggi sono contento di passarlo qui con i miei calciatori e siccome non mi hanno fatto il regalo, mi piacerebbe avere una foto di fine partite dove loro cantano insieme alla nostra Curva.”
“Sì, ma è chiaro che quando poi si vanno a fare le statistiche, parlano di numero, ma non del perché sono arrivati questi numeri, per cui dentro ci sono delle valutazioni e il fatto che il pubblico ci sia così vicino anche in questo momento, dove non abbiamo portato a casa quello che dobbiamo fare, è segno che abbiamo mandato dei segnali e loro sono la nostra statistica più importante. Poi per quanto riguarda quello che bisogna fare, noi la partita dobbiamo vincerla, tutte le partite dobbiamo vincerle prima dentro noi stessi e poi dentro il campo”.
Nessun rischio superficialità oggi?
“No, perché questa partita ti misura e siccome ho a che fare con dei ragazzi intelligenti e lo so che la sentono questa situazione, perché mentre oggi tutto ti può sembrare facile, invece non è così, per cui essere nelle condizioni di eseguire quello che vuole il momento diventa fondamentale, perché non si parla di futuro, si parla di quello che sono i dettagli delle partite. Tu lo crei attraverso la tua mentalità, la tua autodisciplina, momento dopo momento, giorno dopo giorno”.
Cmnfermato Perin. Vlahovic dalla prossima sarà a disposizione?
“Perin è una cosa normale, non volevo fare…perché altrimenti li metto in tensione tutti e due, gliel’ho proprio detto che qualche partita ora si dava la possibilità di rifiatare all’altro e poi a lui di far vedere le sue qualità. Per cui per oggi è così, dalla prossima si valuta in maniera differente. Vlahovic è una roba che conoscete più voi di me, è quello che il vostro pensiero che mi racconta che bisogna tenerne conto di calciatori così”.