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Juve, parla l’ex Marchisio: “L’acquisto ideale sarebbe…”

Riccardo Focolari – 17 Marzo, 17:27

Claudio Marchisio

L'ex centrocampista della Juve Claudio Marchisio è intervenuto sulle colonne di Tuttosport per parlare della situazione attuale

Claudio Marchisio ha rilasciato un’intervista ai microfoni di Tuttosport in cui ha detto la sua sul momento della Juve e sulle prospettive per il prossimo futuro. Di seguito le sue parole “Per i bianconeri il voto è in stand-by. Perché se da una parte per crescere un gruppo vincente bisogna dargli tempo, sappiamo benissimo quanto il tempo si stia stringendo, e la Juve senza la Champions League avrebbe fallito l’obiettivo.

E lo dico al netto del fatto che ora stiamo vedendo un calcio più divertente ed emozionante, ma gira tutto intorno a quel quarto posto”, il pensiero dell’ex centrocampista. Ha aggiunto personalità e idee che si sono viste subito, anche quando i risultati non arrivavano, oltre alla sua esperienza nel gestire la squadra. Una squadra che dovrà essere aggiustata e rimodellata ma, grazie a Spalletti, le basi ci sono per tornare a essere competitivi. E per provare a vincere qualcosa, magari restando in alto fino alle ultime giornate non come accade adesso in cui si insegue un quarto posto.

La crescita è stata del gruppo e non solo di Locatelli che per me non è mai sceso di rendimento nelle prestazioni ma si è dovuto adattare a un diverso sistema di gioco. Anche prima comunque era uno dei centrocampisti con più recuperi palla, chiudeva le linee di passaggio e schermava molto bene una difesa che era traballante. Adesso la squadra è stata messa a posto e i centrocampisti hanno più fiducia nel palleggio e giocano per andare a far male. Questo ha permesso a Locatelli di tornare a essere pericoloso anche con i passaggi filtranti per i compagni.

La Juve deve rinnovare la spina dorsale, è questo che manca. Serve un centrale da mettere insieme a Bremer, uno come Tonali sarebbe l’acquisto ideale per il centrocampo e poi occorre un grande attaccante. Ora si parla del rinnovo di Vlahovic e io dico, perché no? Sarebbe interessante vederlo un’intera stagione con Spalletti… Tonali?

Ho detto che sarebbe l’acquisto ideale perché già al Milan era un giocatore forte e in Premier League ha aumentato le sue competenze e perché è italiano. E gli italiani alla Juventus ci vogliono. In tal senso la Lega Serie A dovrebbe mettere dei paletti: non che non servano gli stranieri, ma questi devono essere di qualità.

Vlahovic a Spalletti può dare un vero numero nove. E Spalletti può favorirne la consacrazione e farne un vero grande centravanti da Juventus. Ci vogliono le persone giuste per costruire qualcosa. E se da un lato non abbiamo praticamente mai visto nella storia della Juve esonerare un allenatore così presto, credo che farlo proprio in quel periodo sia stata la scelta migliore per permettere a Spalletti di lavorare per tanti mesi sulla squadra.

Se la decisione fosse stata tardiva chissà dove sarebbe ora la Juventus, senza dimenticare un altro risvolto fondamentale: Spalletti, toccando con mano il gruppo e lavorandoci per tutto questo tempo ha tutti gli elementi per capire con la società chi sostituire e chi inserire in squadra.”