Juve, il ministro Abodi si scusa con Vlahovic: “No al razzismo”. Ora la FIGC…

Dopo gli insulti razzisti nel corso di Atalanta-Juve, il ministro dello sport Abodi ha voluto porgere le sue scuse a Vlahovic
Andrea Abodi

Nel finale di partita del match tra Atalanta e Juve Dusan Vlahovic è stato protagonista, in positivo e in negativo. L’attaccante serbo ha infatti segnato il gol del definitivo 0-2 ma è anche stato vittima di cori razzisti da parte dei tifosi nerazzurri. L’ennesimo episodio di razzismo all’interno degli stadi, che sembra ricalcare quanto successo poche settimane fa a Lukaku: insulti razzisti, gol, esultanza e cartellino giallo. Cosa succederà ora?

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Sul proprio profilo Twitter il ministro per lo sport Abodi ha scritto: “Il mio no, il nostro no al razzismo non può, non deve, non vuole avere il colore di una maglia o della pelle, non riguarda una religione o un popolo: vale sempre! Come il rispetto: vale sempre! E chi sbaglia ne deve rispondere, sempre e ovunque. Le nostre scuse a Dusan Vlahovic!“.

Per quanto riguarda l’ammonizione, la decisione finale spetta alla FIGC. L’arbitro presenterà al Giudice Sportivo le motivazioni che hanno portato al cartellino giallo, ma dopo quanto successo a Lukaku potrebbe anche arrivare la grazia. Il precedente c’è e non può essere ignorato. Il presidente della FIGC Gravina aveva infatti detto che “la lotta ad ogni forma di razzismo costituisca uno dei principi fondanti dell’ordinamento sportivo“. Staremo a vedere.