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Juve, Hazard su Yildiz: “I miei figli lo adorano. Per me è da Real Madrid”

Stefania Palminteri – 5 Febbraio, 18:39

Hazard

L'ex attaccante di Chelsea e Real Madrid ha parlato alla Gazzetta dello Sport del giovane numero dieci della Juve

Eden Hazard, ex calciatore di Lille, Chelsea e Real Madrid, in un’intervista congiunta alla Gazzetta dello Sport e Tuttosport, ha parlato della Serie A e del giovane talento della Juve: Kenan Yildiz. Di seguito le sue parole.

“Moratti mi faceva tanti complimenti, però io ho sempre sognato di giocare in Premier League e nel Real Madrid e, fortunatamente, ci sono riuscito. E poi vi svelo un segreto: da bambino tifavo Milan e poche ore fa ho conosciuto Galliani. Ha detto che mi vedeva bene nella squadra di Berlusconi, ma anche loro non si sono mai fatti avanti.

Non ho mai esagerato, però ho sempre voluto essere Hazard dentro e fuori dal campo. Se i miei amici mi invitavano a cena non mi tiravo indietro, se avevo voglia di bere un calice non me ne privavo. Cristiano (Ronaldo ndr.) è Cristiano, io sono Hazard. Volevo solo essere me stesso e giocare a calcio. Per qualcuno sarà sbagliato, ma io sono soddisfatto: CR7 e Messi sono stati i migliori della mia era, ma alle loro spalle c’ero io e forse Neymar.

Tra me e Sarri si era creato un rapporto speciale, credo che la sua idea di calcio sia molto vicina alla mia. Ogni tanto, però, gli dicevo che i suoi allenamenti erano noiosi. Non è una critica, anche perché i risultati danno ragione a lui, così come a Conte. Antonio era incredibile, ci faceva fare un’infinità di ripetizioni.Il migliore? Non è italiano, ma lo conoscete bene: Mourinho, un comunicatore straordinario. Il modo in cui ragiona e trasmette i suoi pensieri ai calciatori è strepitoso.

Inter favorita scudetto? Sì, anche se da un momento all’altro possono cambiare tante cose. La Juventus è in ripresa, il Napoli ha qualità. Chivu, però, può fare bene anche in Champions League. Se raggiungi due finali in tre anni, non è certo un caso. I dirigenti sono competenti, i calciatori sono forti e il pubblico di San Siro fa la differenza.

Sarò sincero: in estate io e Fabregas abbiamo parlato un po’. Gli ho detto che è stato uno dei migliori centrocampisti della storia e che è destinato a diventare pure uno dei migliori tecnici. Gli ho spiegato che per lui è arrivata l’ora di tornare al Chelsea e ci ha scherzato su, però io lo penso davvero. Ama il calcio, conosce tutto di questo sport. Io sono un tifoso del Chelsea e desidero il meglio per il club: per questo sogno di vedere Cesc in panchina, mentre io sono in tribuna, alle sue spalle, a godermi lo spettacolo.

I miei figli vanno pazzi per Yildiz, guardano tanti video con le sue giocate e sperano di vederlo in Premier League. A me, invece, sembra un tipo da Real Madrid.”