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Dopo un primo tempo disastroso e sotto nel punteggio di due reti, all’inizio della seconda frazione di gioco Massimiliano Allegri fa subito tre cambi: fuori Paredes, Kostic e Fagioli, dentro Soulè, Iling Junior e Locatelli. Un gesto forte, con un significato ben preciso: ora come ora, nessuno è intoccabile, tutti devono dare il massimo. “Abbiamo una rosa che deve fare meglio di quello che sta facendo ora”, ha spiegato l’allenatore al termine della partita, “Chi non sa pensare solo al campo, stia fuori”.
Parole che sanno di bocciatura per i tre giocatori bianconeri, e in particolare per il centrocampista argentino. Se infatti Fagioli è un giovane che ha ancora tutto da dimostrare, da Paredes ci si aspetterebbe molto di più. Non solo dal punto di vista della prestazione, comunque disastrosa, quanto più dalla mentalità. Perchè un giocatore che poco più di un mese fa ha vinto un Mondiale non può scendere in campo con quell’atteggiamento.
Per La Gazzetta dello Sport la sua partita è stata da 4 pieno: “Dov’era quando Carlos Augusto squarciava la mediana per il 2-0? Dov’era quando serviva l’esperienza di un campione del mondo per recuperare il primo gol? Dov’era quando…”. Male, a tratti malissimo. Serve una svolta, in campo ma soprattutto nelle teste.
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