DOHA, QATAR - DECEMBER 21: Sebastian Giovinco of Al Hilal FC looks to break past Jonathan González of Monterrey during the FIFA Club World Cup Qatar 2019 3rd place match between Monterrey and Al Hilal FC at Education City Stadium on December 21, 2019 in Doha, Qatar. (Photo by Francois Nel/Getty Images)
L’ex calciatore della Juventus Sebastian Giovinco, ha parlato intervistato dai microfoni di Sportweek, ai quali ha parlato dell’Arabia e dell’espansione del calcio verso nuovi lidi, vista anche la sua esperienza per due stagioni all’Al Hilal.
“I club dell’Arabia Saudita hanno potenzialità a dismisura e oggi investono forte. Forse il problema attuale sono i diritti televisivi. Nel mio periodo là sentivo un cambiamento, ma personalmente io e i miei familiari non siamo stati sottoposti ad alcune restrizione. Ero un privilegiato, ma per esempio io e mia moglie all’epoca non eravamo sposati, eppure vivevamo nello stesso appartamento. Penso che un Paese vada visto prima di giudicarlo: nei ristoranti si mangia bene, nei supermercati trovavano più o meno tutto, i miei figli frequentavano la scuola americana”.
“Lo rifarei sicuramente, poi sono andato via prima perché nel mio ruolo è arrivato un giocatore di fiducia del tecnico: dinamiche normali. I sauditi non finiranno come la Cina perché hanno un’idea chiara: vogliono usare il calcio per attrarre turismo e investimenti. Ora aspetto una chiamata del Toronto, voglio finire lì”.
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