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Eugenio Corini, allenatore, ha detto la sua a Radio Serie A. Ecco le sue parole sulla Juve: “Chiesa? Era anche più giovane di me quando arrivai alla Samp, ma il talento era già incredibile. Destro, sinistro, grande frequenza di passo. Si specializzò prima da punta esterna, poi da seconda punta segnando tantissimo. Un po’ l’evoluzione che sta avendo suo figlio Federico con Allegri alla Juventus.
Nel ruolo del play moderno, abbiamo avuto due giocatori straordinari come Jorginho e Verratti. Personalmente non mi rivedo in Barella per la sua attitudine offensiva e il suo essere interno qualitativo, un calciatore che va a giocare tra le linee e s’inserisce.
Nella mia evoluzione ha inciso molto Guidolin che mi spinse a occupare spazi diversi in mezzo al campo, liberandomi dai vincoli del regista. Sono cose che impari e cerchi poi di trasmettere”.
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