Nicolás Burdisso, ex difensore di Roma e Inter e attuale direttore sportivo del Monza, in un’intervista rilasciata ai microfoni di Radio TV Serie A in occasione della 18esima puntata della rubrica Storie di Serie A ha parlato, fra i vari argomenti, del derby fra Juventus e Torino, vissuto nella fase finale della sua carriera in Italia con la maglia granata. Queste le sue parole in merito a tale argomento:
“All’inizio non avevo capito l’importanza di cosa voleva dire aver giocato quattro derby diversi nello stesso paese. I derby con la maglia dell’Inter erano tutti molto sentiti, sia con il Milan che con la Juve, andare Torino non era mai semplice. Quando giocavi a San Siro il derby era uno spettacolo calcistico sia sugli spalti che dentro al campo. Roma – Lazio assomiglia al Superclásico per come si vive in campo, è una competizione dentro al campionato, anche se non si lotta per il primato come Boca – River. Il derby che mi sono goduto di più – anche se poi è lo stesso che ho perso più volte e dove ho giocato peggio – è quello di Genova. Era bello vedere le tifoserie arrivare con i motorini allo stadio, senza scontri, con rispetto, c’era grande equilibrio tra le due squadre. È un derby che invito tutti ad andare a vedere, è proprio bello. Torino-Juve me lo sono goduto molto, la Juve sicuramente è la squadra più titolata ma a Torino questo non si percepisce. Quello che si respira è il Grande Torino, e questa è una cosa unica che a me ha colpito tantissimo”.