Gleison Bremer, difensore centrale della Juventus
Se alla Juventus dovesse servire un sacrificio per finanziare il mercato, l’identikit porterebbe dritto a Gleison Bremer. Il centrale brasiliano è protetto da una clausola rescissoria da 58 milioni di euro esercitabile da qualunque club entro il 10 agosto. Una finestra precisa che, di fatto, potrebbe evitare una trattativa tradizionale e imporre ai bianconeri tempi rapidissimi per individuare un sostituto all’altezza, qualora qualcuno decidesse di presentarsi con l’intera cifra.
Nel sistema di Luciano Spalletti, al difensore è richiesto anche un contributo pulito in impostazione. È proprio qui che Bremer, pur restando un pilastro per marcatura e letture, ha mostrato qualche limite. Dettagli che, sommati a età e condizione, lo trasformano nel “più cedibile tra gli incedibili”, soprattutto se la Juventus non dovesse centrare la qualificazione alla Champions League.
Bremer è legato a Torino, ma la prospettiva di Premier League o Liga lo affascina. Con il Brasile punta a mettersi in mostra al Mondiale nordamericano, vetrina ideale per attrarre top club. Vuole vincere subito: se percepisse che la Juventus non può garantirgli competitività immediata, ascolterebbe le proposte. Il suo valore internazionale resta alto, nonostante un curriculum europeo con poche presenze in Champions.
Nel caso in cui la clausola di Gleison Bremer venisse esercitata, alla Continassa non vogliono farsi trovare impreparati e da settimane lavorano a una lista di possibili sostituti con caratteristiche compatibili con le richieste di Luciano Spalletti. Il primo nome che resta sul taccuino è quello di Antonio Rüdiger, profilo di esperienza internazionale, leadership e abitudine a palcoscenici di altissimo livello, qualità ritenute fondamentali per non far perdere peso specifico alla retroguardia. Piace anche Marcos Senesi, già seguito in passato, mancino, abile nell’impostazione e più affine alla costruzione dal basso richiesta dal tecnico. Sullo sfondo resta viva pure l’ipotesi legata a Dean Huijsen, rientrato al Real Madrid dopo il prestito: un eventuale nuovo trasferimento temporaneo potrebbe riaprire uno spiraglio. L’idea della dirigenza è chiara: non solo sostituire numericamente Bremer, ma inserire un difensore capace di guidare la linea, reggere l’uno contro uno e garantire qualità in uscita palla.
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