L'attaccante della Juventus Women ha parlato
Poi ancora: "Le mamme mi dicevano: “Lei non può giocare con i nostri figli maschi”. Sentire quelle frasi mi ha dato forza, mi ha spinto ad arrivare dove sono arrivata oggi. La parte bella del settore giovanile è un allenatore che ci trattava tutti allo stesso modo. Anzi, con me era più carino perché a volte andavo in difficoltà! Se avessi una figlia la porterei a fare ciò che vuole, solo per vederla felice. Il calcio femminile oggi? Sono stati fatti tanti investimenti. È un buon lavoro. Ora tante bambine si allenano in centri sportivi adeguati. Alle bambine farei fare un po' più di tecnica, è quello che manca a noi donne. Le farei giocare tanto, tanto di più. Sto facendo il corso da allenatrice e sto seguendo una squadra. Io mi vedrei bene come secondo allenatore, non come primo. Sono molto taciturna. Un buon secondo deve saper osservare bene, penso di esserne capace
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