Italia
Allo stadio Bilino Polje di Zenica l’Italia si gioca una fetta enorme del proprio futuro: la finale playoff contro la Bosnia ed Erzegovina vale l’accesso al prossimo Mondiale in Nord America. Una partita senza appello, da dentro o fuori, che concentra pressione, aspettative e responsabilità su un gruppo chiamato a non fallire. Il commissario tecnico Gennaro Gattuso ha preparato la sfida puntando su continuità e fiducia negli uomini che hanno superato la semifinale.
C’era curiosità attorno alla lista dei convocati, soprattutto dopo alcune esclusioni che avevano fatto discutere nella gara precedente contro l’Irlanda del Nord. La novità più rilevante è il ritorno di Andrea Cambiaso, di nuovo a disposizione dopo essere rimasto fuori nella semifinale. Restano invece esclusi Giorgio Scalvini, presente nel turno precedente, Gianluca Scamacca, ancora alle prese con problemi fisici, e il quarto portiere Caprile. Segnali chiari: Gattuso vuole certezze e uomini al meglio della condizione.
Per la sfida contro la Bosnia, il CT ha scelto un gruppo equilibrato tra esperienza e freschezza.
Portieri: Gianluigi Donnarumma, Marco Carnesecchi e Alex Meret.
Difensori: Alessandro Bastoni, Alessandro Buongiorno, Riccardo Calafiori, Andrea Cambiaso, Federico Dimarco, Federico Gatti, Gianluca Mancini, Marco Palestra e Leonardo Spinazzola.
Centrocampisti: Nicolò Barella, Bryan Cristante, Davide Frattesi, Manuel Locatelli, Niccolò Pisilli e Sandro Tonali.
Attaccanti: Pio Esposito, Moise Kean, Matteo Politano, Giacomo Raspadori e Mateo Retegui.
Il grande interrogativo della vigilia riguarda la maglia da titolare di Locatelli. Occhio ad un possibile inizio dal 1′ di Cristante. Le indicazioni portano verso una conferma, nel segno della continuità rispetto alla semifinale. Gattuso sembra orientato a riproporre lo stesso undici iniziale, premiando gli equilibri trovati e la solidità mostrata in mezzo al campo.
L’Italia dovrebbe schierarsi con il 3-5-2: Donnarumma tra i pali; Mancini, Bastoni e Calafiori in difesa; Politano e Dimarco sugli esterni; Barella, Locatelli e Tonali in mezzo; coppia d’attacco formata da Kean e Retegui.
Gli juventini Gatti e Cambiaso, almeno inizialmente, dovrebbero accomodarsi in panchina, pronti a subentrare a gara in corso.
Più che la tattica, conteranno nervi saldi e personalità. In un ambiente caldo come Zenica, l’Italia dovrà gestire pressione e ritmo, evitando di farsi trascinare dalla foga. Serviranno lucidità, qualità tecnica e capacità di leggere i momenti della partita per conquistare un pass che vale una stagione intera.
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