Pirlo: “La Lazio non ha mai tirato in porta”

Le parole del tecnico

di redazionejuvenews

TORINO – Si è appena concluso il big match dell’Olimpico tra Lazio e Juventus, con gli uomini di Inzaghi che agguantano un pareggio in extremis, con l’unica conclusione verso lo specchio di Szczesny. Al termine del match è stato Andrea Pirlo a parlare ai microfoni di Sky.

SULLA GARA – “Avevamo fatto una bella partita, non avevano mai tirato in porta, zero avvisagli. Le partite e i campionati si vincono con i dettagli, non abbiamo gestito negli ultimi minuti. Soddisfatti per la partita, non per il risultato”.

SULL’EVOLUZIONE DELLA SQUDRA – “La testa viene sempre prima di tutto, la mentalità di gestire la partita, di gestire ogni situazione. Se vai con un atteggiamento non positivo, fai brutte prestazioni. I ragazzi hanno dato il massimo, peccato per questo risultato: meritavano molto di più. Manca la cattiveria, la voglia di raggiungere questi risultati. Per vincere campionati non bisogna mollare secondi e dettagli. Oggi l’abbiamo fatto per grande parte della gara, peccato per questi ultimi 15 secondi, non era nelle avvisaglie prendere gol. Soluzioni? Bisogna proporre questo tipo di calcio, quando lo fanno si vedono buone soluzioni. Danilo va a cercarsi lo spazio, sono importanti le posizioni”. Ma attenzione perché, proprio poco fa, è arrivata all’improvviso una clamorosa notizia per il mercato bianconero. Colpo Bensebaini: acquisto totalmente a sorpresa per gennaio da 25 milioni di euro! >>>VAI ALLA NOTIZIA

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  1. StefanoM. - 2 settimane fa

    Ripercorriamo gli ultimi 40 secondi di gioco: recuperiamo palla sulla fascia destra e la palla arriva a Dybala (entrato da poco e quindi certamente non stanco) che essendo solo dovrebbe controllare palla in maniera scolastica e mantenerla per far scorrere gli ultimi secondi. Sembra facile per uno dotato della sua tecnica, ma siccome da quando è rientrato con la testa è chissà dove (forse distratto dal rinnovo di contratto come se fossero pochi 7,3 milioni di euro netti garantiti fino al 2022 – Khedira docet) riesce, con un controllo a dir poco imbarazzante, ad inciampare sulla palla e farla finire fuori. Nella successiva rimessa, a forse 20 secondi dalla fine, due giocatori della Juventus (credo Cuadrado e McKennie ma non ne sono sicuro) si fanno infinocchiare come due ragazzini dell’oratorio da un giocatore della Lazio che passa tranquillamente in mezzo a loro, passa in area a Caicedo che segna il goal del pari.. Mi chiedo: ma una squadra minimamente normale, con i giocatori di esperienza che si ritrova, può mentalmente gestire in tal modo l’ultimo minuto di una partita fondamentale (dopo i passi falsi con Crotone e Verona) come quella con la Lazio?

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