Dusan Vlahovic
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Neanche il tempo di iniziare questo ottavo di finale e la Juventus è già in vantaggio. Danilo intercetta e, prima della linea di centrocampo, alza la testa e lancia per Vlahovic, che stoppa di petto, eludendo la marcatura, e incrocia con precisione all’angolino per l’1-0. Ci sono voluti poco più di 30 secondi al serbo per bagnare con una rete il suo esordio in Champions League. La gara inizia quindi in discesa per i bianconeri. I padroni comunque non si perdono d’animo e sfiorano il pareggio con il palo di Lo Celso al 12′, con il disturbo fondamentale di Rabiot. Il Sottomarino Giallo prende coraggio e con un pressing asfissiante mette in difficoltà una Juve che sia abbassa oltremodo. La Juve prova a scuotersi ma non riesce a concretizzare le ripartenze. I pericoli nell’area juventina vengono spenti da un attento De Ligt, che rimedia anche a distrazioni altrui.
Si chiude così una prima frazione in cui i bianconeri hanno trovato il vantaggio al primo colpo e poi si sono difesi con una sorta di 3-5-2 dal baricentro basso, con i padroni di casa che hanno cercato col pressing e il palleggio di trovare il pareggio.
Alex Sandro accusa un problema ed esce all’intervallo, quindi Allegri inserisce un uomo di carisma come Bonucci. La Juve prova subito a replicare l’1-0 con un lancio di McKennie per Morata che si coordina bene ma mette a lato. Nel primo quarto d’ora della ripresa la Juve diventa padrona del campo nella ripresa e il Villarreal rimane più basso, nonostante lo svantaggio. Poi la squadra di casa torna a spingere, mettendo maggiore agonismo e facendo abbassare la Juve, dopo qualche contropiede sbagliato. E al 65′ gli uomini in giallo trovano il pareggio. Capoue con un’imbucata precisa trova il perfetto inserimento di Parejo che batte Szczesny. La retroguardia juventina si è fatta cogliere impreparata. Allegri prova a cambiare qualcosa, con Arthur per Locatelli, autore di una prova positiva. Il Villarreal ci crede sempre di più e i bianconeri fanno qualche errore di troppo in ripartenza.
Nei minuti finali le due squadre aumentano l’aggressività per cercare l’occasione vincente e in uno di questi duri contrasti si infortuna McKennie, sostituito da Zakaria. Ma le difese contengono le folate offensive avversarie. Una gara che si preannunciava ostica e combattuta e così è stato. La squadra di Allegri ha avuto un atteggiamento prudente, ma non è riuscita a pungere in contropiede, non sfruttando il vantaggio. Si deciderà tutto al ritorno allo Stadium.
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