Il Venezia ha raggiunto la promozione in Serie A dopo solo un anno. Vediamo come la Juve è interessata alla loro ritorno alla serie maggiore.

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Un filo diretto che si rinnova

Tra Venezia e Juventus sembra essersi creato un canale di mercato quasi naturale. A distanza di un anno e mezzo dall’operazione che aveva coinvolto Nicolussi Caviglia, i due club tornano infatti a incrociare i propri destini grazie alla promozione dei lagunari in Serie A. Un traguardo arrivato dopo il pareggio contro lo Spezia nella penultima giornata di Serie B. Un risultato che ha fatto scattare automaticamente alcune clausole già previste nei contratti stipulati la scorsa estate. Curiosamente, poco meno di un anno fa, il Venezia aveva salutato la massima serie proprio al termine di una sfida contro la Juventus. Partita fondamentale per i bianconeri, che fu decisa da un rigore trasformato da Locatelli e causato da un fallo di Nicolussi Caviglia su Conceiçao. Un episodio che aveva chiuso simbolicamente un ciclo e che oggi sembra riaprire un nuovo capitolo nei rapporti tra le due società. Nel frattempo, l’ex regista lagunare ha vissuto una stagione particolare, divisa tra Fiorentina e Parma, dopo che a febbraio erano scattate le condizioni per rendere definitivo il suo trasferimento.

Hans Nicolussi Caviglia (2)

Il riscatto automatico di Compagnon

La promozione del Venezia ha avuto un effetto diretto anche su Mattia Compagnon. L’esterno classe 2004 era arrivato in Veneto in prestito dalla Juventus la scorsa estate, con un obbligo di riscatto fissato a un milione di euro in caso di salita in Serie A. Clausola che ora diventa effettiva. Per Compagnon si tratta dell’ennesimo capitolo di un percorso fatto di prestiti e crescita graduale. Dopo l’esperienza con la Juventus Next Gen in Serie C, erano arrivate le tappe in Serie B con Feralpisalò e Catanzaro, prima dell’approdo in Laguna. Nonostante lo spazio limitato trovato agli ordini di Stroppa, il suo futuro è ora legato a titolo definitivo al Venezia, che ha deciso di puntare su di lui anche nella massima categoria.

Il caso Pietrelli e le nuove valutazioni bianconere

Diversa, invece, la situazione di Alessandro Pietrelli. L’attaccante classe 2003, che aveva condiviso con Compagnon l’esperienza alla Feralpisalò, era stato acquistato dalla Juventus a gennaio 2025, mettendosi in luce con la Next Gen. Da lì il passaggio al Venezia, ma con una formula differente: prestito con diritto di riscatto e non obbligo. I numerosi problemi fisici ne hanno però limitato fortemente l’impiego durante la stagione in Laguna. Per questo motivo, è probabile che il Venezia non eserciti il diritto e che il giocatore faccia rientro alla base. A quel punto, la Juventus dovrà trovare per lui una nuova sistemazione che gli permetta di giocare con continuità e proseguire il percorso di crescita. Ancora una volta, dunque, la promozione del Venezia si intreccia con le strategie di mercato bianconere, confermando un rapporto sempre più frequente tra i due club.

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