SAINT PETERSBURG, RUSSIA - OCTOBER 20: Mattia De Sciglio of Juventus hits the ball with his chest to keep control during the UEFA Champions League group H match between Zenit St. Petersburg and Juventus at Gazprom Arena on October 20, 2021 in Saint Petersburg, Russia. (Photo by Filippo Alfero - Juventus FC/Juventus FC via Getty Images)
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Contro lo Zenit la Juventus soffre ma riesce a portare a casa tre punti di fondamentale importanza. La squadra di Massimiliano Allegri è brutta e imprecisa, incapace per 80 minuti di scardinare la difesa avversaria. I bianconeri sbagliano tanto, soprattutto in fase di impostazione. Lo Zenit non è particolarmente più vivace, pericoloso solo in contropiede. Nel finale Kulusevski regala la gioia alla Juventus: quarta vittoria consecutiva per 1 a 0. Dopo l’inizio di stagione complicato, Massimiliano Allegri è finalmente riuscito a dare un’identità (molto difensiva) alla squadra e può abbozzare un sorriso. I problemi da risolvere sono ancora molti, ma la strada potrebbe essere quella giusta. Perlomeno i bianconeri non subiscono più gol, dato sicuramente importante.
Il migliore in campo è nuovamente Mattia De Sciglio. Alzi la mano chi una settimana fa avrebbe pensato di vederlo per due volte consecutivo tra i migliori. Probabilmente nessuno. Per il terzino italiano un’altra grandissima prova di spinta, condita dal secondo assist in due partite. Il gol di Kulusevksi è quasi una fotocopia di quello di Kean contro la Roma: cross dalla sinistra e colpo di testa. De Sciglio ora è a tutti gli effetti un’arma in più per i bianconeri, che Massimiliano Allegri sembra voler utilizzare con frequenza.
Male il centrocampo. Gli uomini in mezzo al campo dovrebbero essere quelli in grado di innescare gli attaccanti, e invece faticano terribilmente. Per assurdo una delle palle più belle, quella per l’inserimento di McKennie, è partita dai piedi di Morata, costretto ad abbassarsi per avere palloni giocabili. Pochissima spinta offensiva, e imprecisione in quella difensiva. Il peggiore è probabilmente Bentancur, il cui apporto alla manovra bianconera è stato praticamente nullo. Stanco e poco attento, il centrocampista uruguagio non riesce ad incidere nel match. Molto meglio Arthur, che subentrato nel secondo tempo al posto di Locatelli è invece sembrato molto attivo: lanci millimetrici e pochi errori. Il brasiliano potrebbe diventare un’alternativa interessante nella mediana bianconera. Ma nel frattempo, occhio alle ultime notizie di mercato. Botto Icardi, rivoluzione a centrocampo e non solo: la raffica! <<<
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