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TOP e FLOP Juventus-Chelsea: tutti promossi, ma Chiesa è la star

TOP e FLOP Juventus-Chelsea: tutti promossi, ma Chiesa è la star

Prestazione da incorniciare per la Juventus di Massimiliano Allegri, che vince contro il fortissimo Chelsea: Chiesa super, Rabiot normale

redazionejuvenews

Nel momento più difficile, la Juventus ha alzato la testa e ha messo in campo una prestazione praticamente perfetta, contro un avversario di altissimo livello. Alla vigilia, i bianconeri erano dati per netti sfavoriti contro i campioni in carica del Chelsea, e invece la squadra di Massimiliano Allegri è riuscita a portare a casa il risultato. Qualcuno potrebbe obbiettare che non sia stata una Juventus "bella", con i Blues in pieno controllo del possesso di palla dal primo all'ultimo minuto, ma è il risultato quello conta. I bianconeri hanno saputo soffrire, si sono difesi con grande attenzione (cosa che non succedeva da molto tempo) e sono ripartiti in contropiede con grandissima efficacia. Un gioco semplice ma efficacie, che ha funzionato alla perfezione.

Il migliore in campo è stato senza ombra di dubbio Federico Chiesa, onnipresente nella metà campo avversaria. Aiutato da un ottimo Bernardeschi, l'attaccante italiano è stato una vera e propria spina nel fianco per la difesa avversaria, che ha avuto enormi difficoltà nel fermare i suoi scatti fulminanti. Una velocità disarmante, accompagnata da colpi di grandissima classe. Dopo la vittoria di Euro2020 con l'Italia di Roberto Mancini, Chiesa dimostra di essere ancora una volta un top player di livello mondiale. Il vero trascinatore della Juventus.

Al contrario, trovare tra le fila della Juventus un giocatore da bocciare risulta essere veramente difficile. Ieri sera i bianconeri sono stati una macchina praticamente perfetta, precisa e ordinata in ogni zona del campo. Se proprio volessimo trovare il peggiore, probabilmente sarebbe Rabiot. Il centrocampista francese ha collezionato una prestazione sicuramente positiva, ma non eccezionale come molti dei suoi compagni di squadra. Utile in fase di interdizione, il classe 1995 ha sbagliato qualche pallone di troppo nella trequarti campo avversaria. Per il resto, una prestazione più che sufficiente, ma che non ha fatto gridare al miracolo.