L'ex giocatore ha parlato
Pioli? Era un ragazzino quando è arrivato alla Juventus, simpatico, sveglio, serio, con tutti quei riccioli: mi pare sia un po' cambiato. Era troppo giovane per capire se poteva fare l’allenatore. Ma bravo. Come Conte e Simeone con la loro voglia di lottare, diversi da Guardiola e Klopp. Ibrahimovic? Grande giocatore, divertente dentro e fuori dal campo, di personalità. Certo anche lui ha 40 anni e sempre più giocano fino a quest’età, come Chiellini, forse non sanno cosa fare dopo.
Cosa mi chiederebbe oggi l'Avvocato? Forse di fare il presidente. Ma non mi intendo di bilanci, amministrazione eccetera. Gli direi: prenda Mbappé. Se ha i soldi naturalmente. Allenatori che mi piacciono? Li vedo sempre in bilico, sono ex prima di cominciare perché la colpa è loro. Se hanno le stelle devono essere più gestori. Trapattoni non insegnava a me e a Boniek a giocare, era uno psicologo. Ammiro Guardiola: dovunque, cerca di applicare quello che ha imparato nel Barcellona con Cruijff. Mou? Lo adoro! Non si può vincere sempre. Champions alla Juve? Ceferin prega di non dovergliela mai consegnare, ma il calcio è una storia infinita. Chi si aspettava l’Atalanta nei quarti di Champions? Quindi, perché no?".
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