Giorgio Chiellini, Director of Football Strategy della Juve, è stato intervistato da Dazn in prossimità del fischio d’inizio della sfida del Tardini. Le sue parole.
Partiamo dalle notizie certe, Boga e Holm: le esigenze nell’avere questi due profili e come sono maturate queste operazioni.
“Cercavamo comunque di trovare un ragazzo che potesse ogni tanto dare un po’ di fiato a Yildiz, che potesse essere utile durante le prossime partite. Boga è stata sicuramente un’occasione, un giocatore che conosce bene il campionato italiano e che può fare la differenza a partita in corso e poi dall’inizio.
Deve tornare dopo che ha avuto problemi a Nizza, ci aspettiamo quindi magari un paio di settimane perchè entri veramente in forma, ma sta bene, lo abbiamo visto e siamo contenti e convinti che ci possa dare una mano. Holm è un terzino affidabile, ci dispiace che Joao Mario non non sia riuscito a integrarsi bene in questi mesi, il calcio italiano è diverso dal calcio portoghese. C’è stata questa opportunità col Bologna dove anche Holm aveva avuto qualche problema e pensiamo di poter dare sicuramente più fisicità e una risorsa in più, poi vedremo nelle prossime partite.”
“Il discorso è che Vlahovic tornerà tra un po’, purtroppo non prestissimo perchè l’infortunio che ha avuto è importante, quindi ci siamo sempre mossi con l’idea di trovare un attaccante che rispondesse a queste nostre richieste, compatibilmente con la situazione finanziaria del club.
Icardi è stata una suggestione post conferenza del mister, quando il mister ha parlato ovviamente benissimo di lui e di Osimhen come grandi attaccanti, ma non c’è stato nulla di più, mi sento di escludere questa cosa qui. Sugli altri nomi usciti siamo in attesa, se riusciamo bene, altrimenti sappiamo di aver giocatori a disposizione, e che tra un mese e mezzo tornerà Dusan.”
Mateta sembra sfumato, Kolo Muani?
“Siamo in attesa, Mateta è stato valutato, poi presi rischi e oneri della posizione, si è deciso di non procedere per i costi. Grande rispetto per un giocatore importante, ma bisogna capire cosa possiamo e non possiamo fare. Kolo Muani è un giocatore del Tottenham, questa è la verità.”