Il Ministro dello Sport Andrea Abodi si è soffermato sul momento che vive il calcio italiano e in modo particolare dei settori giovanili

Il Ministro dello Sport Andrea Abodi ha parlato in Commissione Cultura del Senato e si è soffermato sul momento che vive il calcio italiano e in modo particolare ha parlato dei settori giovanili. Di seguito le sue parole: "La base su cui si forma la credibilità di un sistema. L'ultimo anello del settore giovanile, che è la Primavera, oggi è stato portato a 20 anni, negli altri Paesi a 20 anni si è già in una dimensione competitiva.

Andrea Abodi

Il nostro è un campionato aperto, che mette a confronto le migliori espressioni non necessariamente della Serie A, visto che sono previste anche promozioni e retrocessioni, quindi con società di B in Primavera 1 e di A in Primavera 2. Quindi un passo in avanti è stato fatto, ma non è esaustivo.

Credo che vada rivista, anche a livello federale, come stava facendo la Federazione, il modello che parte dal settore tecnico di Coverciano, dal settore giovanile scolastico, quindi auspico che quanto immaginato dalla Federazione possa andare avanti e che il modello si evolva per rispondere a queste esigenze di verifica preventiva anticipata rispetto ai tempi della qualità dei ragazzi che vengono coinvolti nei vari campionati.

Oltre al tema dei format dei campionati giovanili e delle fasce di età c'è un tema anche di qualificazione dei formatori, che dipendono dal settore tecnico, dalla scuola di Coverciano. Nella quale, più che formare, non si produce la selezione necessaria. Quando si entra nei vari corsi di formazione, infatti, non c'è un esame finale che sia di selezione. E anche i programmi formativi guardano esclusivamente all'aspetto tecnico e fisico, l'aspetto educazionale viene trascurato e ce ne accorgiamo anche con alcuni comportamenti degli allenatori nelle panchine.

Questa tematica è molto ampia, non riguarda un solo aspetto ma è multidisciplinare. Al di là degli auspici, spero che la Federazione che verrà con le sue configurazioni, sappia affrontare questa tematica che secondo me è centrale, perché è una piramide non soltanto competitiva, ma anche educativa. E dà la cifra dell'impostazione che la Federazione si vuole dare per dare un segno di cambiamento rispetto al modello passato o comunque a quello ancora presente."

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