Colombo ha arbitrato la sfida di ieri sera tra Lecce e Juve. Due gol annullati per fuorigioco e una "grazia" a Locatelli da un cartellino.

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Gli episodi disciplinari: mancano due ammonizioni?

La direzione di gara di Andrea Colombo in Lecce-Juventus lascia diversi spunti di discussione dal punto di vista disciplinare. Tra gli episodi più analizzati c’è quello che riguarda Manuel Locatelli, già diffidato alla vigilia del match. Secondo diverse letture, il centrocampista rischia l’ammonizione in un contrasto aereo con Cheddira: nel tentativo di proteggere la palla in caduta, il gomito finisce sul collo dell’avversario. Un contatto giudicato al limite, che avrebbe potuto portare a un cartellino giallo e quindi alla squalifica per la sfida successiva. Un episodio simile si ripropone anche a inizio ripresa, con dinamica meno intensa ma analoga. Nella prima parte di gara, invece, è Ramadani a intervenire in maniera scomposta su McKennie, colpendolo al mento nel tentativo di giocare il pallone. Anche in questo caso, il provvedimento disciplinare non arriva, lasciando spazio alle interpretazioni su una gestione dei cartellini piuttosto permissiva in una partita fisica e frammentata.

I due gol annullati alla Juventus

Sono due le reti annullate alla Juventus, entrambe corrette dopo l’intervento del VAR. Nel primo caso, l’azione nasce da un pallone verticale su cui si inserisce McKennie. Resta qualche dubbio iniziale sulla sua posizione al momento del passaggio, ma l’analisi si concentra soprattutto sulla seconda fase: sul tiro di Cambiaso, Dusan Vlahovic si trova chiaramente oltre la linea difensiva e partecipa poi attivamente all’azione. La sua posizione irregolare rende inevitabile l’annullamento. Il secondo episodio è ancora più sottile e richiede un’analisi tecnologica approfondita. Sul lancio lungo di Cambiaso, è nuovamente Vlahovic a essere in posizione di fuorigioco di pochissimi centimetri rispetto a Siebert. L’attaccante, nel tentativo di intervenire sul pallone, ostacola di fatto il difensore avversario che stava per liberare l’area. È proprio questa interferenza a rendere punibile la posizione iniziale, come previsto dal regolamento.

L’intervento del VAR e la valutazione complessiva

Decisivo, in entrambe le situazioni, l’intervento del VAR e in particolare la chiamata all’On Field Review da parte di Maurizio Mariani, che invita Colombo a rivedere l’azione al monitor. Senza il supporto tecnologico, soprattutto nel secondo episodio, sarebbe stato praticamente impossibile cogliere a occhio nudo l’irregolarità. La partita si conferma così complessa da gestire, con numerosi contatti, 25 falli complessivi e diverse situazioni al limite. Gli episodi chiave ruotano attorno alla gestione disciplinare e ai fuorigioco millimetrici, in una gara in cui le decisioni arbitrali hanno inciso in modo significativo sulla lettura complessiva del match.

Andrea Colombo

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