Mattia De Sciglio, doppio ex della gara, ha parlato a Sky Sport in vista del big match in programma domani sera.

In vista del big match tra Milan e Juventus, in programma domani 26 aprile alle ore 20:45, il doppio ex della gara, Mattia De Sciglio ha parlato ai microfoni di Sky Sport. Di seguito le sue parole.

Mattia De Sciglio

Le dichiarazioni di De Sciglio

PROGRAMMI PER IL FUTURO?Mi piacerebbe fare un’altra esperienza all’estero, per far vivere una nuova esperienza a mia moglie e alle mie bimbe piccole. A Lione è stato bellissimo, il campionato era molto divertente. Oggi faccio fatica a vedere le partite perché soffro”.

MILAN JUVE: “Sarà una partita super tirata, anche se non ci fosse in gioco un posto Champions sarebbe comunque sentita come partita. A maggior ragione per la posta che c’è in palio. Si studieranno all’inizio e dovranno capire chi farà il primo passo. Molto difficile, è difficile dire in quale delle due mi piacerebbe giocare. Il Milan lotta per il secondo posto in classifica, Allegri con il suo gioco pragmatico riesce spesso a portare a casa il risultato. Anche in questa stagione è riuscito a portare a casa diverse vittorie importanti, anche sofferte. La Juve ha fatto un salto di qualità incredibile da quando è arrivato Spalletti. Giocare con lui mi incuriosisce molto, anche per provare qualcosa di nuovo e avere richieste diverse. A livello di risultati il Milan è stato più continuo fin da subito, la Juve non è partita benissimo. A livello di gioco sono diverse, Allegri cura molto la fase difensiva mentre Spalletti fa scambiare di più le posizioni in campo e il modulo è diverso. Difficile dire chi sta facendo la stagione migliore”.

COSA MANCA AL MILAN?Penso qualche rinforzo in più, garantirebbe di provare qualcosa di nuovo. Durante gli anni di Juve, quando avevamo determinati giocatori capivano da soli dove posizionarsi. Khedira, Higuain, Pjanic, Mandzukic, Marchisio… potevano anche giocare da soli in campo. Avevano una maturità tale da interpretare il loro ruolo in base alla partita. Poi la squadra è cambiata e si è ringiovanita. Avere rinforzi di esperienza e peso specifico aiuterebbe Allegri a sviluppare nuove idee di gioco. Goretzka? Lui è un po’ quel tipo di giocatore con la caratura di quelli che citavo prima”.

VLAHOVIC: “Ho sempre creduto che sia un grande attaccante. Ha fatto molto bene i primi sei mesi quando è arrivato alla Juve, poi lui è abituato a caricarsi di responsabilità e c’è stato un periodo di difficoltà. Non era sereno e non riusciva a esprimersi, la testa comunque fa tanto e lo sappiamo. Se non ha la responsabilità di sostenere tutto il peso dell’attacco da solo, allora ha dimostrato di essere un grande attaccante”.

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