Claudio Marchisio esulta dopo un gol con la Juve
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Ad analizzare il momento negativo che sta attraversando la Vecchia Signora ci ha pensato la sua ex bandiera Claudio Marchisio, il quale ha rilasciato delle dichiarazioni al termine della cerimonia di presentazione della L84, società di futsal della quale ne è testimone. Di seguito riportiamo le parole del Principino.
SULL’AVVIO DI STAGIONE – “Partenza inaspettata sotto gli occhi di tutti, soprattutto della Juve. Vediamo a La Spezia se ci sarà qualche cambiamento. Al di là dei risultati, salta all’occhio il fatto che ormai sia un periodo difficile, questa partenza è forse solo il frutto degli ultimi 2 anni. Manca un progetto solido rispetto a quanto ci aveva abituato la Juventus, non soltanto con le vittorie ma in tutto e per tutto. Siamo all’inizio, ma la frase di Allegri che parla di scontro diretto con lo Spezia fa capire che forse è giusto mettere anche questo tipo di pressioni ai giocatori, è un momento delicato e si può recuperare in fretta ma si rischia anche di prendere una strada complicata per tutta la stagione. Non c’entrano progetti, cambi di allenatori o di giocatori: deve uscire la squadra cercando di rimanere unita, capendo non solo la maglia che indossi ma il momento, adesso devi portare le partite a casa. Non c’è da guardare in faccia l’avversario, il gioco, la prestazione del singolo, ma scendere in campo e portare a casa punti: servono punti, non il bel gioco”.
SUI SENATORI – “Il problema non è Allegri con i giovani, ma chi ha ancora la voglia e la linfa in questo momento di tirare fuori ancora di più per far risollevare i giovani, anche tra i senatori. Locatelli che arriva in una situazione del genere non è facilitato nel suo processo di crescita. Sono più i senatori, chi arriva da vittorie europee, chi arriva da annate difficili, chi è a fine carriera e forse dice ‘ho già vinto’ e non ha più gli stimoli. I primi stimoli devono arrivare da loro e devono essere trasmessi ai giovani. È vero che i giovani devono prendersi le proprie responsabilità, indossare una maglia che pesa, ma nello stesso tempo c’è sempre bisogno dei senatori che dopo tanti anni di vittorie riescono a tirare fuori quell’energia che i giovani hanno e che può fare la differenza”.
SU RONALDO – “Credo che sia mancato un progetto solido e lineare. Prendiamo Cristiano Ronaldo, il problema era lui? È andato via, segna, allora il problema non era lui. Io credo che intorno a Ronaldo non sia stata costruita la squadra giusta, un giocatore come lui non sia stato accompagnato da una squadra adatta a lui”.
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