Spalletti potrebbe stupire per la partita di stasera. Contro il Lecce vietato sbagliare, perciò si affiderà agli uomini più in forma.

I calendario di Juventus: la lotta Champions League

La Juventus si gioca una fetta enorme di stagione sul campo del Lecce. Vietato sbagliare, perché il quarto posto vale la Champions e almeno 75 milioni di euro garantiti. Una cifra che pesa sul bilancio e orienta già le prossime mosse di mercato. La squadra di Luciano Spalletti arriva con un solo punto di vantaggio sulla Roma e con un calendario che non concede distrazioni. Dopo Lecce ci saranno Fiorentina e derby col Torino. Serve continuità, serve concretezza, serve vincere. Anche perché senza Champions cambiano piani, ambizioni e possibilità di attrarre nuovi giocatori. Per questo le scelte di formazione diventano centrali. E alcune novità viste in rifinitura possono cambiare il volto dell’attacco bianconero.

Vlahovic-David, chi gioca titolare?

Dusan Vlahovic è pronto a riprendersi il centro dell’attacco. Dopo settimane complicate, l’attaccante serbo ha dato segnali incoraggianti. Il gol su punizione contro il Verona ha restituito fiducia e presenza. In area resta il riferimento più forte della squadra, a discapito di Jonathan David. Attacca la profondità, protegge palla e obbliga la difesa avversaria ad abbassarsi. A Lecce può fare la differenza con il suo fisico e con la sua fame. Spalletti vuole un centravanti vero, capace di riempire l’area e dare peso a ogni azione. Per questo Vlahovic è favorito su David. Una scelta tecnica ma anche simbolica, nel momento più delicato della stagione.

Due big verso la panchina

Le prove della vigilia hanno dato indicazioni chiare. Teun Koopmeiners e Boga sono stati testati con i titolari. Questo significa che Kenan Yildiz e Khephren Thuram rischiano di partire fuori: una scelta che punta all’equilibrio e alla freschezza. Koopmeiners garantisce ordine e inserimenti, e l'allenatore crede in un suo riscatto. Boga ha già dimostrato di saper portare strappi e imprevedibilità. Yildiz non è ancora al meglio, ma può diventare un’arma a partita in corso. Thuram convive con un fastidio fisico e potrebbe essere gestito. Entrambi i giocatori non vogliono rischiare di saltare il Mondiale con le rispettive nazionali. Per questo Spalletti pensa ai novanta minuti e non solo al fischio d’inizio.

La Champions cambia il mercato

Il peso della qualificazione si riflette già sulle strategie future. Con la Champions diventa più semplice puntare profili di alto livello come Alisson Becker, Bernardo Silva e Randal Kolo Muani. Senza quei ricavi tutto diventa più complicato. Anche trattenere giocatori chiave come Bremer, Thuram e Francisco Conceicao dipende dall’Europa che conta. Lecce è il primo passo di questo percorso. E la Juventus non può permettersi di fallirlo, consapevole che le altre pretendenti non resteranno a guardare.

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