L'AIA ha annunciato chi saranno i direttori di gara della 36esima giornata di Serie A. Fa discutere la terna arbitrale scelta per Lecce-Juve.
I calendario di Juventus: la lotta Champions League
Colombo, numeri in equilibrio ma ricordi amari
La sfida tra il Lecce e la Juventus al Via del Mare arriva in un momento delicatissimo per la corsa Champions. I bianconeri, reduci dal pareggio interno contro il Verona, non possono più permettersi passi falsi, anche perché Roma e Como restano in scia e rendono la classifica estremamente corta. In questo clima di tensione e di massima attenzione a ogni dettaglio, anche la designazione arbitrale finisce inevitabilmente sotto la lente dei tifosi. A dirigere la gara sarà Andrea Colombo della sezione di Como, con una squadra arbitrale completata dagli assistenti Imperiale e Cecconi, dal quarto uomo Tremolada, mentre in sala VAR ci saranno Mariani e Mazzoleni. I precedenti tra Colombo e la Juventus sono undici: cinque vittorie, due pareggi e quattro sconfitte. Un bilancio che, letto freddamente, appare piuttosto equilibrato. Eppure, al di là dei numeri, restano nella memoria alcuni episodi che hanno lasciato strascichi polemici e che oggi tornano inevitabilmente d’attualità alla vigilia di una partita tanto pesante. Inoltre, il nome di Colombo è emerso nelle recenti vicende legate all’inchiesta sugli arbitri come profilo “gradito” all’Inter, un dettaglio che ha ulteriormente acceso il dibattito tra i tifosi juventini.
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Gli episodi contestati tra Sassuolo e Lazio
Tra i precedenti più discussi c’è la gara del settembre 2023 contro il Sassuolo, persa 4-2 dalla Juventus. In quella partita fece molto rumore il mancato cartellino rosso a Berardi per un intervento duro su Bremer, giudicato da molti meritevole di un’espulsione che non arrivò. Un episodio che contribuì ad alimentare polemiche e malumori nel post partita. Ancora più criticata fu la direzione all’Olimpico contro la Lazio nell’ottobre successivo, gara persa 1-0 dai bianconeri. In quell’occasione la Juventus reclamò con forza per un rigore non concesso dopo un pestone evidente di Gila su Conceiçao in area. L’episodio coinvolse anche il VAR, che non richiamò Colombo alla revisione al monitor. Le immagini mostrarono un contatto basso e piuttosto chiaro, tanto che lo stesso difensore laziale parve immediatamente consapevole dell’ingenuità commessa. Decisioni che, nel tempo, sono rimaste come macigni nella percezione dei tifosi e che oggi tornano a pesare nel giudizio sulla designazione.
Mariani, Mazzoleni e i precedenti al monitor
Se in campo ci sarà Colombo, al VAR opererà Mariani con Mazzoleni come assistente. Anche qui i ricordi non mancano. Mariani ha incrociato la Juventus quindici volte tra campo e monitor, con uno score di otto vittorie, tre pareggi e quattro sconfitte. L’ultimo precedente significativo risale alla vittoria per 1-0 a Bologna, partita nella quale però due episodi fecero discutere. In particolare, la spinta di Lucumì su David in area venne giudicata non fallosa perché considerata “a una mano”, senza che dal VAR arrivasse la chiamata per una revisione. Poco dopo, un altro contatto tra Lucumì e Conceiçao in area non portò né a un rigore né a un’espulsione, aumentando il malumore. Anche Mazzoleni vanta numerosissimi incroci con la Juventus, ben quarantasei, con un bilancio complessivo favorevole ma segnato da alcune serate difficili, come la sconfitta contro la Lazio del marzo 2024 e il quarto di Coppa Italia perso ai rigori contro l’Empoli. Una designazione che, a pochi giorni da Lecce-Juventus, finisce così inevitabilmente per far discutere e alimentare un clima di sospetto in una gara che vale una fetta importante della stagione.
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