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Lazio-Juve, Szczesny: “La sconfitta nel derby d’Italia ci ha tolto energie”

Wojciech Szczesny
Wojciech Szczesny, portiere della Juventus, ha parlato nel post partita del match perso dai bianconeri contro la Lazio allo stadio Olimpico
Riccardo Focolari Redattore 

Intervistato ai microfoni di DAZN, Wojciech Szczesny, portiere della Juventus, ha parlato della sconfitta della sua squadra contro la Lazio. Di seguito le parole dell'estremo difensore dei bianconeri.

Cosa succede in questo momento nella testa dei giocatori della squadra?

E' un momento che ti fa capire che ognuno di noi deve fare qualcosa di più. Bisogna dare di più per la Juventus. E' un momento molto negativo. Siamo consapevole che negli ultimi due mesi non abbiamo fatto abbastanza per portare a casa dei risultati positivi. E' un momento duro, che fa male a tutti noi. Ognuno deve essere consapevole degli obiettivi rimasti e dobbiamo fare di tutto per raggiungerli.

Rispetto alla prima parte di stagione cosa è cambiato?

Ognuno di noi deve fare un analisi personale e capirlo. A livello di gruppo non posso dire niente perché vogliono far bene e danno tantissimo. Hanno fame, ma in questo momento i risultati non arrivano. Per ognuno cosa serve può essere diverso. Lo spirito e la voglia di far bene non manca.

La vittoria della Coppa Italia e la qualificazione della Champions renderebbero positiva questa annata?

In questo momento sì. Due mesi fa non lo avrei accettato. Ci siamo messi in questa situazione e la Coppa Italia è un grande obiettivo. Resta l'unico trofeo che possiamo portare a casa quest'anno e dobbiamo fare di tutti per farlo. La Champions sappiamo tutti quanto è importante per i calciatori, per i tifosi e soprattutto per la società a livello economico. E' nostra responsabilità di raggiungerlo.

E' possibile che la sconfitta nel Derby d'Italia abbia pesato da un punto di vista emotivo?

Sicuramente a livello di energia del gruppo sì. Questo gruppo a sei-sette mesi di distanza dall'inizio della stagione era carico perché aveva il sogno dello scudetto. Non era un obiettivo a inizio anno, ma abbiamo fatto tanto bene nella prima parte di stagione che abbiamo cominciato tutti a sognare. Quando lo abbiamo visto sfumare, a livello di energia del gruppo ci ha tolto qualcosa. Però questa non può essere la scusa per il momento che stiamo passando con una vittoria in nove partite, per di più al 95' minuto in casa non è una cosa da Juventus. Bisogna farne di più.

Ci avrete creduto troppo presto allo scudetto?

Siamo alla Juventus. Se non credi allo scudetto non puoi giocare qui. E' la realtà della Juventus. Bisogna imparare a gestire la pressione perché la pressione è la cosa più bella che abbiamo nel calcio. Se voglio giocare senza pressione vado a giocare a calcetto con i miei amici e non vado a giocare nella Juventus. Però ci sono tanti ragazzi che hanno margini di crescita soprattutto a livello mentale e  che impareranno da questa esperienza negativa degli ultimi mesi.

 

 

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