Il tecnico bianconero al rientro dalla sosta vorrà continuare a puntare su quell'assetto tattico su cui lavora da mesi, senza stravolgerlo

Dopo un inizio scoppiettante di stagione, con tre vittorie arrivate nelle prime tre gare di campionato, la Juventus si è trovata a fare i conti con una "pareggite" che ha di fatto ridimensionato l'entusiasmo dei tifosi. Tuttavia, nonostante la sequenza di pareggi iniziata ufficialmente dal 16 settembre, precisamente da quel 4-4 di Champions League contro il Borussia Dormund, Tudor è rimasto comunque soddisfatto dalle prestazioni offerte dalla squadra nelle ultime settimane.

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Il tecnico croato, in particolare, ha apprezzato la sua squadra contro il Villarreal, con un secondo tempo nel quale ha messo in mostra crescita e perseveranza, e anche nella precedente gara contro l'Atalanta. Con il Milan, invece, ha sfruttato gli elementi a propria disposizione, facendo i conti al tempo stesso con due assenze che risultano inevitabilmente pesanti per il proprio scacchiere tattico, ovvero quella di Bremer e Thuram.

Adesso per alcuni bianconeri è il momento di affrontare gli impegni legati alle rispettive nazionali. Alla ripresa, quando riavrà l'intera squadra a propria disposizione, l'idea di Tudor sarà quella di lavorare con la difesa a tre, senza stravolgere l'assetto con cui lavora da mesi. L’unica novità concessa fino a questo punto è arrivata a gara in corso, nel match di domenica contro il Milan: il tecnico croato, infatti, era alla ricerca di soluzioni alternative e ha modificato l'intero attacco, proponendo un 3-5-2 con la richiesta -affidata a McKennie- di svariare tra mediana e fronte offensivo. Una “deviazione” che solo il futuro potrà dire se sia stata positiva o meno, ma che è sicuramente servita a Tudor per provare una squadra meno dipendente dagli esterni.

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