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La Juventus e Luciano Spalletti sono pronti ad allungare il loro percorso insieme. Il tecnico toscano, arrivato a Torino il 30 ottobre per sostituire Igor Tudor con un accordo iniziale di otto mesi, è vicino alla firma di un nuovo contratto fino al 2028. Un’estensione netta, non più dodici mesi con opzione, ma due anni aggiuntivi immediati. La fumata bianca è attesa prima di Pasqua, così da presentarsi alla ripresa contro il Genoa con la situazione già definita. Un segnale di stabilità forte, confermato anche dalle parole di John Elkann nella lettera agli azionisti Exor, dove ha citato soltanto Spalletti e Kenan Yildiz come simboli della nuova Juventus.
Gli ultimi confronti con l’ad Damien Comolli riguardano soprattutto bonus e struttura dell’ingaggio. Spalletti dovrebbe superare i 5 milioni previsti dall’opzione iniziale, avvicinandosi ai 6 milioni stagionali, cifra legata anche alla qualificazione in Champions. Il dossier è ormai nelle mani del legale del tecnico e l’accordo appare definito nei contorni. La volontà comune è chiudere rapidamente, per togliere qualsiasi distrazione al gruppo nel momento decisivo della stagione. Proprietà e dirigenza puntano sulla continuità tecnica, convinti che la nuova energia portata da Spalletti nello spogliatoio sia un punto di partenza imprescindibile.
Il campo, però, resta la priorità. La Juventus è attualmente in corsa per il quarto posto, con otto partite da giocare e un distacco di tre punti dal Como, oltre alla pressione della Roma alle spalle. Tornare in Champions significherebbe assicurarsi tra i 60 e i 70 milioni di premi Uefa, risorse fondamentali per programmare il mercato estivo. Spalletti vuole evitare di rimandare alla stagione successiva la rivincita europea dopo l’eliminazione ai playoff contro il Galatasaray. La qualificazione sarebbe una spinta decisiva anche in chiave attrattiva per i giocatori da convincere a sposare il nuovo progetto bianconero.
Oltre alla qualificazione, il tecnico guarda già alla “fase 2” della costruzione della squadra. Dopo aver rilanciato elementi come Locatelli, Kelly e McKennie, Spalletti condivide con la dirigenza la necessità di inserire almeno tre profili di grande personalità, possibilmente over 30 e abituati a vincere. In porta piace Alisson, in scadenza con il Liverpool nel 2027, mentre a centrocampo intriga l’idea Bernardo Silva, svincolato dal Manchester City ma seguito anche dal Barcellona. In attacco resta centrale il rinnovo di Vlahovic, mentre si valutano piste come Kolo Muani e l’esperienza di Lewandowski, in uscita dal Barcellona.
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