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Juventus, Milik vuole tornare protagonista!

Riccardo Focolari – 26 Marzo, 19:20

Arkadiusz Milik

Il ritorno di Arek Milik in campo è solo il primo passo per rivedere il bomber polacco sempre più avanti nelle gerarchie di Spalletti.

Il rientro contro il Sassuolo non è un punto d’arrivo, bensì uno di partenza. Milik è ufficialmente tornato, e i minuti giocati contro i neroverdi hanno fatto capire che il giocatore c’è, soprattutto mentalmente. Un gol sfiorato e tanta voglia di rendersi utile per la squadra. Sono soltanto le prime giocate del polacco, e si augurano lui e Spalletti che non siano le ultime. Se il fisico di Milik reggerà, può rivelarsi un giocatore importante per questo finale di stagione. Dopo 2 anni d’assenza, la voglia di riscatto è tanta.

 

Un giocatore che mancava

Ora Arkadiusz Milik è di nuovo a disposizione. E vuole chiudere la stagione da protagonista, provando a cambiare ancora una volta la percezione dei tifosi bianconeri sul suo conto. Con il suo rientro e quello parallelo di Dusan Vlahovic, l’allenatore ritrova due centravanti di ruolo, dopo settimane in cui ha dovuto adattare soluzioni di emergenza. Anche solo come “torri” nei finali di gara, i due possono diventare un’arma preziosa. Non è un caso che la Juventus abbia segnato oltre il 30% dei propri gol stagionali negli ultimi venti minuti di partita: una fase in cui la presenza fisica in area può fare la differenza. Contro il Sassuolo sono entrati proprio Milik e Vlahovic, lasciando in panchina David e Openda. Le gerarchie cambiano velocemente nello scacchiere di Luciano Spalletti, dove l’esperienza e lo spirito di sacrificio pagano più dei numeri.

Esperienza e mestiere

In questa stagione Milik aveva già accarezzato tre volte l’idea del rientro: a dicembre in panchina contro Roma e Pisa, poi a Udine prima della sfida con il Sassuolo. Tentativi rimasti senza seguito, frenati da ricadute e gestione prudente dello staff medico. Ora però le condizioni sono diverse e il polacco si sente pronto a dare il proprio contributo. Il bomber ex Napoli porta in dote esperienza, fisicità e quelle caratteristiche che Luciano Spalletti aveva chiesto espressamente alla società nel mercato di riparazione: presenza in area, gioco aereo, capacità di legare il gioco e fare da riferimento nei momenti di pressione.

A 32 anni, con un contratto in scadenza nel 2027 e una lunga esperienza internazionale alle spalle, Milik rappresenta un profilo affidabile nel momento più delicato dell’annata. In carriera viaggia a una media di un gol ogni 170 minuti nei campionati disputati, numeri che certificano la sua capacità di incidere anche partendo dalla panchina. In un finale di stagione in cui l’obiettivo Champions League passa dai dettagli, il suo ritorno può offrire alla Juventus una soluzione in più a cui aggrapparsi.