I bianconeri non sfruttano l'occasione per agganciare il Milan, sconfitto dal Sassuolo, pareggiando inaspettatamente contro il Verona.

I calendario di Juventus: la lotta Champions League

Occasioni mancate e classifica che si accorcia

La corsa Champions si riapre all’improvviso dopo una domenica che doveva favorire l’allungo di Milan e Juventus. I rossoneri cadono a Reggio Emilia contro il Sassuolo senza mai tirare in porta, mentre i bianconeri non vanno oltre il pari casalingo contro il Verona già retrocesso, evitando addirittura la sconfitta solo grazie a una punizione di Vlahovic. Due risultati che pesano come macigni. A tre giornate dalla fine, nulla è più scontato. Milan e Juventus restano terza e quarta, ma Roma e Como sono pienamente in corsa e il calendario non concede tregua. Se la Roma dovesse battere la Fiorentina, il margine si ridurrebbe ulteriormente, rendendo il finale incandescente. Quella che poteva essere la giornata della fuga si è trasformata in un turno favorevole alle inseguitrici.

Dusan Vlahovic (7) (1)

Milan in crisi di gioco e numeri peggiori del passato

Il Milan vive un pomeriggio da incubo contro il Sassuolo. Senza la regia di Luka Modric, la squadra appare spenta e disordinata. Domenico Berardi sblocca subito la gara, portandosi a 19 gol+assist quando gioca contro i rossoneri. Poi l’espulsione per doppio giallo di Tomori compromette ogni tentativo di reazione. Nella ripresa Laurientè chiude i conti e certifica una sconfitta netta. I numeri raccontano un girone di ritorno deludente: meno punti rispetto alla scorsa stagione, quando in panchina c’era Sergio Conceiçao, padre di Francisco, che gioca alla Juventus. Allegri ammette le difficoltà ma prova a tenere alto il morale, sottolineando come la qualificazione sia ancora possibile. Tuttavia, il trend recente parla di tre sconfitte nelle ultime cinque partite, un segnale preoccupante proprio nel momento decisivo

Juventus bloccata e richiesta di qualità

Poche ore dopo, anche la Juventus spreca un’occasione enorme contro il Verona. L’approccio è lento, la manovra prevedibile e la difesa si fa sorprendere dal gol di Bowie. Nella ripresa l’ingresso di Vlahovic cambia l’inerzia, ma non basta. Conceiçao e Zhegrova sfiorano il colpo vincente, senza successo a causa di un insuperabile Montipò. È il secondo pareggio consecutivo dopo lo 0-0 contro il Milan. A fine gara, Spalletti evidenzia un problema chiaro: manca qualità sulla trequarti per scardinare le difese chiuse. Un limite che emerge proprio contro avversari sulla carta abbordabili. Con Roma e Como alle spalle, la corsa al quarto posto si fa improvvisamente complicata e ogni errore rischia di diventare decisivo.

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