Jérémie Boga si racconta ai microfoni di NCI Sport. Dall’arrivo alla Juventus, per passare al rapporto con Spalletti fino agli obiettivi prefissati per il futuro.
In un’intervista rilasciata a NCI Sport, Jérémie Boga ha parlato della sua esperienza con la Juventus e del rapporto con Luciano Spalletti. Di seguito le parole dell’attaccante ivoriano.
L’arrivo alla Juventus è stata la scelta ideale? “Sì, sinceramente da quando sono arrivato sta andando tutto bene, come si dice. Gloria a Dio, perché se sono qui oggi è grazie a Lui. È vero che avevo attraversato un periodo un po’ complicato, ma da quando sono arrivato qui tutti mi hanno accolto bene: lo staff, i giocatori e anche i tifosi. Quindi mi sento molto bene e penso che questo si rifletta anche sulle mie prestazioni.
Quando ti chiama un club come la Juve non ci pensi molto. È un grande club, un club storico, che ha vinto tantissimi titoli, che ha avuto grandissimi giocatori e che ha ancora grandi giocatori. Ha anche un allenatore top. Per me è stata una decisione molto facile”.
Si percepisce la differenza con gli altri club? “Già quando metti piede qui senti subito che sei in un grande club. C’è qualcosa di speciale. Lo senti negli allenamenti, nel modo in cui si mangia, nella vita quotidiana.
Penso che tu senta davvero di aver fatto un salto di livello quando metti piede in un club come la Juve. Io l’ho percepito subito, fin dai primi giorni. Entri immediatamente dentro questa realtà e poi la segui”.
Il rapporto con mister Spalletti? “Spalletti è un ottimo allenatore. Penso sia un tecnico con molta esperienza, che sa come utilizzare i suoi giocatori e come parlare con loro. Io, appena sono arrivato, ho sentito la sua fiducia. Ho sentito che apprezzava il mio stile di gioco, il mio modo di fare. Mi dà molti consigli. È davvero una persona top.
Appena sono arrivato mi ha detto: “Com’è possibile che tu non segni 10 gol a stagione con le qualità che hai? Devi fare di più”.
Quella frase mi ha fatto scattare qualcosa in testa. Mi sono detto: se un allenatore così, una persona così, mi dice questa cosa, vuol dire che ho le qualità. Adesso sta a me lavorare per riuscire a essere più costante per tutta la stagione”.
Obiettivi prefissati? “Sì, personalmente mi sono fissato degli obiettivi. I primi erano giocare, ritrovare minutaggio, ritrovare fiducia e ritrovare il piacere di giocare ogni weekend. Qui l’ho ritrovato. Poi lui vuole che io sia più decisivo e più costante durante le partite. È qualcosa su cui sono migliorato. Però penso che, dal punto di vista della decisività, possa ancora migliorare per fare un ulteriore salto di qualità”.
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