Le dure parole di Gianni Balzarini nei confronti della squadra bianconera. Secondo il giornalista manca la personalità e grinta che ha sempre contraddistinto i giocatori della Vecchia Signora.

La sconfitta interna nell’ultimo turno di campionato contro la Fiorentina, ha inevitabilmente scaturito polemiche e malumori intorno all’ambiente Juventus. Se fino a qualche settimana fa si parlava di una squadra in grande forma e piena lotta per la Champions League, nel giro di due giornate di Serie A la situazione si è completamente ribaltata.

Le novità di Balzarini sul futuro societario

I bianconeri, ora al sesto posto in classifica, hanno senz’altro compromesso il loro cammino con i pareggi interni contro l’Hellas Verona e la squadra toscana e, ora a meno di clamorosi scenari dovranno disputare l’Europa League.

Scenario che cambia non di poco i piani della dirigenza bianconera. Se infatti con l’ingresso nella massima competizione europea si poteva ambire ad ingaggiare top player, ora senz’altro cambierà di conseguenza anche la programmazione in sede di mercato, sia per minori entrate economiche, sia per l’ambizione di determinati giocatori che puntano a disputare la Champions.

Il commento di Gianni Balzarini

Sul punto è intervenuto anche Gianni Balzarini, che in un video postato su YouTube, ha così parlato:

Questa squadra è crollata sul più bello nel momento in cui doveva raccogliere determinati frutti di lavoro, di sacrificio. Questa non è la Juventus, questa è un insieme di persone, di giocatori che indossano la maglia della Juventus. Mi dispiace dire così, ma questa non è la Juventus". Lo spirito che alleggiava domenica era quello di una squadra timorosa, paurosa, sotto pressione. E ragazzi, se giochi nella Juventus e senti la pressione e senti la paura e ti liberi del pallone perché hai paura e non tiri perché hai paura e non fai il passaggio giusto perché te la fai sotto...non è la Juventus".

Ha poi aggiunto: "La colpa non è di chi gioca, la colpa o le responsabilità sono per il fatto di essere arrivati fino a questo punto. Io da sempre dico che di questa squadra qua nessuno avrebbe giocato nella Juve del passato. Avrebbero fatto tutti panchina, avrebbero giocato le partite di Coppa Italia, ma non è un un'offesa, è una situazione di fatto. Ci sono lampi di stagione nei quali vedi qualcosa di interessante, trovi un allenatore che ti dà un certo tipo di gioco, un certo tipo di sicurezza, un certo tipo di stimolo.

E nel momento in cui tu devi però consolidare questa posizione, butti tutto a mare, butti via tutto. Perché? Perché c'è paura, perché la responsabilità pesa, perché la maglia pesa, perché manca un leader vero e proprio, perché manca chi trascina, perché la qualità è quella che ci siamo sempre detti, perché vedi sbagliare passaggi di pochi centimetri, ma i pochi centimetri fanno sempre la differenza".

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