Le dichiarazioni di Lele Adani in merito alla sconfitta rimediata ieri dalla Juventus nel match casalingo contro la Fiorentina.

La sconfitta interna contro la Fiorentina, ha senz’altro scaturito intorno all’ambiente Juventus, numerose critiche e riflessioni su a chi attribuire il tracollo che molto probabilmente costerà alla squadra di Spalletti la qualificazione alla prossima edizione della Champions League.

Daniele Adani

Attualmente al sesto posto, i bianconeri dovranno infatti ottenere ora i tre punti nel derby contro il Torino e, allo stesso tempo sperare che le dirette concorrenti commettano tutte un passo falso nell’ultima giornata di campionato. Scenario questo che fino alla sconfitta di ieri, sembrava veramente difficile da realizzarsi, considerando che la Vecchia Signora si trovava momentaneamente al terzo posto in classifica.

Il commento di Adani

Intervenuto a La Nuova DS, Daniele Adani ha parlato della squadra bianconera. Qui sotto le sue parole:

"Chi resta fuori dalla Champions? La Juve. E ha compromesso tutto da sola, ma non è la prima volta e non è solo oggi. Oggi ha fatto una bruttissima partita e il fatto che l'abbia fatta in casa, per l'ennesima volta, nel momento che doveva dare l'accelerata finale, dopo la vittoria di Lecce, denota che questa squadra è molto imperfetta, ha delle qualità e ha una buona idea, ma è fragile.

Molte volte poi noi confondiamo un cosa e devo secondo me fare chiarezza. Avere dei giocatori forti tecnicamente, non vuol dire fare le scelte giuste in campo. La Juventus non sa scegliere nel momento cruciale della partita e del campo.

Conceiçao non sceglie bene, Zhegrova ha 20 minuti d'autonomia e non sceglie bene. Yildiz a tratti in questo campionato non ha scelto bene. Vlahovic che era arrivato come giocatore che avrebbe potuto risolverlo parzialmente, oggi non ha quasi stoppato il pallone.

Koopminers è forse l'acquisto peggiore degli ultimi cinque anni di un grande club. Cioè quando tu metti giocatori insieme, scegli male e non sei forte tatticamente, non sei stabile a livello mentale, non hai la personalità di meritartela una qualificazione così importante anche per il futuro, per dei nuovi acquisti, è ovvio che la scelta in generale va sul mercato che è stato fatto negli anni”.

Ha poi aggiunto su Spalletti: “Però ragazzi dobbiamo dar colpa anche all'allenatore, perché l'abbiamo fatto in altri contesti e anche Spalletti, e mi è piaciuto che si è preso responsabilità oggi, ha delle responsabilità perché ancora questa squadra, mentre fa un passo in avanti, ne fa uno all'indietro ragazzi. Questo vuol dire arrivare corti nella lotta Champions".

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