Tornano al gol contro il Verona, si riapre il caso legato al rinnovo di Dusan Vlahovic, in totale fase di stallo.

I calendario di Juventus: la lotta Champions League

In casa Juventus il tema Dusan Vlahovic è tornato centrale proprio nel momento più delicato della stagione. L’attaccante serbo è rientrato, ha ritrovato il gol e ora scalpita per partire titolare nella trasferta di Lecce, crocevia fondamentale nella corsa Champions. Le sensazioni tecniche sono ottime e anche Luciano Spalletti lo considera un perno del progetto futuro. Ma mentre il campo restituisce segnali incoraggianti, fuori dal rettangolo verde la situazione legata al rinnovo contrattuale si è raffreddata sensibilmente. Vlahovic ha un accordo in scadenza a giugno e, forte della propria consapevolezza, non ha fretta di decidere. La Juventus, invece, deve programmare e non può permettersi di restare sospesa troppo a lungo.

Dusan Vlahovic

L’offerta bianconera e la necessità di decidere entro maggio

Alla Continassa è stata messa sul tavolo una proposta economica importante, parametrata al nuovo corso societario: un contratto da circa sei milioni di euro più bonus, di fatto “alla Yildiz”, con il benestare della proprietà guidata da John Elkann. Una cifra considerata congrua per il momento storico del club, che vuole mantenere sostenibilità e competitività. Il punto, però, è che la Juventus ha bisogno di una risposta entro la fine di maggio. Non si tratta di un ultimatum formale, ma di una necessità strategica: sapere se Vlahovic farà parte del progetto futuro è fondamentale per impostare il mercato degli attaccanti. Restare in attesa significherebbe esporsi al rischio di muoversi tardi su eventuali alternative e indebolirsi nella pianificazione estiva.

L’attesa di Vlahovic e il richiamo delle grandi piazze europee

Dal canto suo, Vlahovic e il padre-agente Milos sono convinti che il mercato possa offrire opportunità di altissimo livello. L’idea è semplice: con un contratto in scadenza, il serbo può scegliere liberamente la prossima destinazione e ambire a club di prima fascia europea. Nelle riflessioni dell’entourage compaiono scenari come il Bayern Monaco, magari come alternativa a Harry Kane, o il Barcellona, dove il ciclo di Lewandowski potrebbe essere vicino alla conclusione. Questa convinzione spinge Vlahovic a non scoprire le carte e a prendere tempo, pur mantenendo un atteggiamento professionale e rispettoso verso la Juventus, la maglia e i tifosi.

Il rapporto con Spalletti e il peso del finale di stagione

In tutto questo, resta solido il rapporto di stima reciproca con Spalletti, che ha sempre apprezzato la dedizione dell’attaccante anche in una fase contrattuale così delicata. Vlahovic sa di avere ora una responsabilità enorme: servono i suoi gol per portare la Juventus in Champions League. La punizione segnata contro il Verona è stato il primo segnale, ma la vera prova arriverà a Lecce. Se le grandi d’Europa dovessero davvero bussare alla sua porta, il futuro potrebbe cambiare rapidamente. In caso contrario, la prospettiva di restare in bianconero dentro la prossima Champions tornerebbe ad avere un peso diverso. La Juventus attende, ma non potrà farlo ancora a lungo: il verdetto è vicino.

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