Douglas Luiz tornerà a Torino. Il centrocampista non verrà riscattato dall'Aston Villa, il che crea un grosso problema di bilancio alla Juve.
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Due prestiti, poche risposte e il ritorno alla base
Il percorso recente di Douglas Luiz racconta una parabola inattesa. Dopo l’investimento importante fatto dalla Juventus nel 2024, il centrocampista brasiliano non è riuscito a lasciare il segno in bianconero. Nel giro di pochi mesi, è finito ai margini del progetto tecnico. Prima il trasferimento in prestito al Nottingham Forest, poi il nuovo tentativo a gennaio con il ritorno all’Aston Villa, la squadra da cui era stato acquistato. Sommando le due esperienze, ha totalizzato circa 18 presenze complessive tra Premier League ed Europa League, con 1 gol e 2 assist, per un totale vicino ai 1.500 minuti in campo. Più impiegato nelle rotazioni che come titolare fisso, ha garantito equilibrio, recuperi e qualità nella gestione del pallone. Ai due allenatori è risultato utile soprattutto nella fase di costruzione e nel lavoro senza palla, qualità che lo avevano esaltato nei primi anni all'Aston Villa. Il vecchio Douglas Luiz, però, sembra soltanto un ricordo, ed anche in Premier se ne sono accorti. Numeri che non hanno convinto: a fine stagione il brasiliano rientrerà a Torino, senza che nessuno dei club coinvolti abbia deciso di puntare davvero su di lui.
Un peso a bilancio che limita le mosse della Juve
Il problema, ora, è soprattutto economico. Douglas Luiz pesa ancora a bilancio per una cifra vicina ai 30 milioni ed è legato alla Juventus con un contratto lungo e un ingaggio importante. Trovare una società disposta a investire una somma simile per acquistarlo a titolo definitivo appare estremamente complicato. Una cessione immediata senza minusvalenza sembra fuori portata, mentre le uniche strade realistiche restano quelle di nuovi prestiti, magari con diritto o obbligo di riscatto. Soluzioni tampone che, però, non risolvono davvero il nodo e rischiano soltanto di rinviare il problema di un anno.
Un copione che ricorda da vicino il caso Arthur
La situazione ricorda sempre di più quella vissuta negli ultimi anni con Arthur Melo, ancora di proprietà della Juventus nonostante i tantissimi prestiti. Anche lui acquistato a cifre molto elevate, anche lui diventato progressivamente invendibile a titolo definitivo e costretto a cambiare maglia ogni anno. Arthur oggi è al Grêmio, ma il suo cartellino, come detto, è ancora di proprietà della Juventus e il suo rientro a Torino è sempre dietro l’angolo. Douglas Luiz rischia di percorrere la stessa strada: un giocatore fuori dai piani tecnici ma difficile da piazzare sul mercato, che finisce per condizionare le strategie future del club.
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