Con il futuro di Conte sempre più lontano da Napoli e quello di Spalletti in bilico a Torino, le voci di un possibile ritorno arrivano puntuali.
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Le parole di Spalletti che aprono il dubbio
La Juventus esce sconfitta dalla sfida con la Fiorentina e, insieme al risultato, vacillano anche le certezze costruite negli ultimi mesi. A mettere tutto in discussione è lo stesso Luciano Spalletti nel post partita: «Se non sei nelle condizioni di esprimere il livello che hai, devo mettere in discussione soprattutto me stesso. In settimana parlerò con John Elkann, sarà un’analisi di me stesso». Parole che suonano come un campanello d’allarme forte, perché arrivano nonostante un rinnovo di contratto firmato appena poche settimane fa fino al 2028. Il tecnico, di fatto, rimette il proprio mandato nelle mani della proprietà, aprendo a un confronto che potrebbe avere conseguenze profonde. Non è un gesto di resa, ma la presa di coscienza che qualcosa, nel percorso della squadra, si è incrinato proprio nel momento decisivo della stagione.
Conte, Napoli e un passato che torna attuale
In questo clima di incertezza torna con forza il nome di Antonio Conte, legato in modo indissolubile alla storia bianconera. L’allenatore salentino è sempre più distante dal Napoli e non ha nascosto la situazione: «Il presidente conosce la mia volontà: è già un mese che gliel’ho esposta». Un messaggio che lascia intendere come la sua esperienza in Campania sia ai titoli di coda. Già un anno fa si era parlato insistentemente di un suo ritorno a Torino, poi sfumato dopo l’accordo con De Laurentiis e la promessa di investimenti importanti. Oggi però le prospettive appaiono cambiate, sia per il contesto juventino sia per la situazione personale del tecnico. Come un tormentone per i tifosi bianconeri, il nome di Conte ritorna ogni volta che l'attuale allenatore è in bilico.
L’incastro con la dirigenza e il possibile nuovo corso
L’eventuale ritorno di Conte si intreccia inevitabilmente con i movimenti interni alla dirigenza. Le posizioni di Damien Comolli e François Modesto non sono più così solide e la proprietà sta valutando un riassetto complessivo dell’area tecnica. In questo scenario, un allenatore con la personalità e il peso specifico di Conte potrebbe avere un ruolo centrale anche nella scelta degli uomini con cui costruire il nuovo progetto. Conte osserva con attenzione e senza fretta, consapevole di avere un’alternativa concreta rappresentata dalla Nazionale italiana, altro possibile ritorno nella sua carriera. Tuttavia, molto dipenderà da ciò che emergerà dal confronto tra Spalletti e la proprietà: da quel dialogo potrebbero nascere sviluppi inattesi, capaci di cambiare radicalmente il volto della Juventus nella prossima stagione.
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