Damien Comolli, amministratore delegato della Juventus, ha incontrato un gruppo di giornalisti alla Continassa per fare il punto della situazione sulle prospettive del progetto del club bianconero.

Damien Comolli, in un incontro tenutosi con la stampa per parlare di strategie future e della stagione appena trascorsa, ha parlato in merito alla rapporto con Spalletti e sulle scelte che farà la Juventus nel calciomercato estivo. Di seguito le sue dichiarazioni.

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Rapporto con Spalletti

Con Luciano abbiamo condivisione di idee, c’è comunicazione costante, anche individuale. Anche sul mercato abbiamo condiviso piani, nomi, strategie. I giocatori presi a gennaio li abbiamo presi insieme, eravamo d’accordo. Luciano ha parlato con i giocatori che vogliamo per la prossima stagione. Lui è totalmente coinvolto in questo processo, spesso è più informato di me sul mercato dal nostro ds Marco Ottolini. Quando abbiamo scelto Luciano, io lo volevo perché ero e sono convinto sia la persona giusta per guidare la squadra. E ho spinto per rinnovare il contratto, condividendo questo pensiero anche con l’azionista di maggioranza, per dare continuità e forza al progetto.

Se ci chiedete: possiamo lavorare meglio insieme? Certo che possiamo e dobbiamo, ma ci conosciamo da 7 mesi e ci vuole un po’ di tempo per migliorare. Avremo una finestra più ampia di mercato in estate per lavorare: se Spalletti ci chiederà “che ne pensate di quel giocatore?” noi gli risponderemo in base all’accordo transattivo con l’Uefa, se possiamo permettercelo. E Luciano è anche molto incuriosito dall’analisi dei dati e gli algoritmi, che possono aiutare anche nel valutare la personalità di un calciatore. Ed è proprio ciò che ho capito in questi mesi: alla Juve servono giocatori con personalità. Finora nessuno dei giocatori con cui abbiamo parlato in chiave ci ha detto che non verrà alla Juventus perché non è andata in Champions. Vogliono venire perché questa è la Juventus, al di là della Champions. E anche dopo la partita col Torino questi calciatori non mi risulta che abbiano cambiato idea”.

Le strategie sul mercato

Se guardate quello che ha fatto il Real Madrid negli ultimi 10-15 anni, vedete che ha spesso puntato giocatori alla fine del contratto o vicini alla fine del contratto. Se lo fa uno dei club più grandi e ricchi del mondo, significa che per ogni club il mercato dei free agent è importante. In alcuni anni, come l’anno scorso, io e Giorgio siamo arrivati tardi e quindi quel mercato era diverso. Quest’anno può essere diverso. Sì, ci stiamo concentrando anche sul mercato dei free agent dal primo gennaio, perché le regole FIFA lo consentono. Ma questo non significa che prenderemo tanti giocatori a parametro zero. Ci concentriamo su giocatori specifici per posizioni specifiche. Se alcuni di loro sono free transfer, fantastico. Se per altri dovremo pagare, allora investiremo”.

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