Durante il pre-partita del derby, un tifoso della Juventus è rimasto coinvolto in uno scontro ed è stato trasportato in ospedale in codice rosso.
Le condizioni di Marco Basoccu
Sono ore di apprensione per Marco Leonardo Basoccu, trentaseienne commercialista milanese rimasto gravemente ferito prima del derby tra Torino e Juventus. L'uomo si trova ricoverato nel reparto di terapia intensiva dell'ospedale Molinette di Torino, dove è stato sottoposto a un delicato intervento neurochirurgico d'urgenza a causa di un grave trauma cranico. Secondo le informazioni emerse nelle ultime ore, le condizioni del tifoso sono stabili e non sarebbe in pericolo di vita. La prognosi resta comunque riservata e i medici stanno monitorando costantemente l'evoluzione del quadro clinico. I familiari attendono l'esito di una Tac di controllo, considerata fondamentale per verificare il possibile riassorbimento dell'ematoma e valutare gli effetti dell'operazione. Attualmente il trentaseienne si trova in coma farmacologico. L'episodio è al centro delle indagini della Digos e del Reparto Mobile, impegnati a ricostruire con precisione quanto accaduto nelle fasi precedenti alla partita.
La testimonianza degli amici presenti
Secondo una prima ricostruzione, Basoccu stava raggiungendo lo stadio insieme al gruppo dei Viking di Milano quando si sono verificati momenti di tensione tra le tifoserie. A raccontare quei momenti è stato Mattia, amico del tifoso ferito e presente sul posto durante gli scontri. "Dopo un lancio incrociato di oggetti tra tifoserie di Juve e Torino, è capitata una scazzottata tra tifosi ma mi sembra eccessivo sparare lacrimogeni ad altezza uomo per fermarla. Ho visto di persona il lacrimogeno che colpiva Marco, bruttissima scena, l'agente che ha sparato probabilmente non pensava sarebbe finita così ma l'ha colpito in testa. Ha sparato da 10-20 metri di distanza, era vicino: sparare così non è da uomini, andava lanciato il lacrimogeno verso l'alto. Lui è crollato a terra, l'ambulanza ci ha messo tanto ad arrivare, è arrivato in ospedale dopo più di un'ora". Le dichiarazioni saranno valutate dagli investigatori nell'ambito degli accertamenti avviati per chiarire la dinamica dell'accaduto.
Il racconto del padre e l'attesa per gli esami
Anche Pierluigi Basoccu, padre del tifoso ferito, ha parlato delle condizioni del figlio e della ricostruzione dei fatti. "Sono rimasto indignato sentendo la versione in cui viene sostenuto che mio figlio è stato colpito da una bottiglia. Una bottiglia ti fa un taglio e ti mettono qualche punto di sutura, non una cosa così devastante. Non so da dove sia venuta fuori questa versione che a me ha profondamente indignato".
L'uomo sostiene che il trauma sarebbe stato provocato dall'impatto di un lacrimogeno. "L'impatto è stato devastante. Ho testimonianze dirette di ragazzi che erano lì, accanto a lui, che dicono che c'è stato un razzo lacrimogeno sparato ad altezza uomo proprio verso quell'area. Per questo escludo che possano essere stati altri oggetti a colpirlo".
Il padre ha poi ricostruito gli attimi successivi all'impatto. "Mio figlio era vicino a un altro ragazzo che ha sentito il botto. Marco è caduto a faccia in giù, poi si è rialzato, ma subito dopo è crollato di nuovo in un lago di sangue. Anche i medici mi hanno detto che l'impatto è stato fortissimo e che c'è stata una grandissima sofferenza cranica".
Infine ha aggiornato sulle condizioni cliniche del figlio. "Dopo essere stato operato ora è in coma farmacologico, ha passato una notte tranquilla ma i danni non sono ancora valutabili. C'è stato un sanguinamento molto forte e una forte sofferenza al cervello che speriamo si sia attenuata con l'operazione".
Le indagini proseguono per accertare con esattezza le responsabilità e chiarire ogni aspetto dell'episodio avvenuto prima del derby.
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