Con l'obbiettivo della Champions League sempre più difficile, in casa Juventus rischiano in tanti, a partire da Damien Comolli.

I calendario di Juventus: la lotta Champions League

Crisi dopo la Fiorentina e stagione compromessa

La Juventus vive uno dei momenti più delicati della sua stagione dopo la pesante sconfitta contro la Fiorentina, che ha di fatto complicato, e forse compromesso, la corsa alla qualificazione europea. Il crollo arriva in una fase cruciale del campionato e rischia di ribaltare completamente le valutazioni sull’intero progetto tecnico e dirigenziale. La squadra di Luciano Spalletti aveva impostato la stagione su obiettivi chiari, tra cui il ritorno stabile in Champions League e un percorso competitivo in Coppa Italia. Tuttavia, entrambi i traguardi sono sfumati, lasciando il club in una posizione di forte incertezza proprio nel momento decisivo dell’anno.

Comolli

Le parole di Spalletti e il confronto con la proprietà

Il post partita ha aperto scenari ulteriori di riflessione. Spalletti, che ha rinnovato dopo alcuni mesi con l’idea di costruire un progetto stabile, ha ribadito come la squadra dovrà fare un’analisi profonda su quanto accaduto. Il tecnico ha sottolineato la necessità di capire cosa non abbia funzionato nel corso della stagione, lasciando intendere che servirà un confronto diretto con la proprietà. In particolare, il tecnico ha annunciato la volontà di parlare con John Elkann nei prossimi giorni, un passaggio che assume un peso significativo alla luce della situazione attuale. La posizione della società resta formalmente di continuità, con il rinnovo già impostato fino al 2028, ma il contesto potrebbe cambiare rapidamente in base all’esito finale del campionato. Il futuro di Spalletti può regalare un colpo di scena inatteso ai tifosi juventini?

Dirigenza sotto osservazione e nodo programmazione

Oltre alla parte tecnica, l’attenzione si sposta inevitabilmente sulla struttura dirigenziale del club. Le scelte fatte nella gestione della rosa e nella pianificazione della stagione sono finite sotto analisi, soprattutto per la mancanza di rinforzi decisivi nei momenti chiave e per una continuità di rendimento mai realmente trovata. Nel mirino finisce anche il lavoro di Damien Comolli, figura centrale nella riorganizzazione dell’area tecnica negli ultimi mesi e responsabile delle principali decisioni di mercato. L’assenza di un impatto concreto da parte degli investimenti effettuati alimenta interrogativi sulla strategia complessiva del club, che ora si trova a dover valutare ogni livello della propria struttura in vista del futuro.

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