Le parole dell’ex giocatore bianconero sul lavoro svolto da mister Spalletti e sul futuro di Dusan Vlahovic.

In un'intervista concessa a Tuttosport, l'ex calciatore bianconero Marco Tardelli ha analizzato la stagione della Juventus e si è espresso sul futuro di Dusan Vlahovic. Di seguito le sue parole.

Marco Tardelli

LA MANCATA QUALIFICAZIONE IN CHAMPIONS: “A dire la verità, la Juve non mi ha mai dato la sensazione di essere realmente padrona del proprio destino. Hanno sbagliato due partite fondamentali e purtroppo nel calcio può capitare di incappare in passi falsi che non riesci a spiegarti, nemmeno a mente fredda. Penso che derivi un po’ tutto dai problemi che aleggiano in società. C’è poca credibilità nelle figure dirigenziali che guidano il club, la squadra. Non sentono la passione e l’amore che dovrebbero avere per la maglia bianconera”.

ROTTURA TRA SPALLETTI E COMOLLI: “Non saprei. Quello che posso dire è che i giocatori più forti scelgono le squadre che giocano la Champions League. Punto. È l’unico trofeo che conta davvero. L’estate scorsa sono arrivati David e Openda: dovevano essere due colpi favolosi. Si sono spesi un sacco di soldi per costruire una squadra che non c’è… Ma voglio dirlo: Spalletti in questo non ha alcuna colpa”.

SPALLETTI: “Luciano ha fatto un buon lavoro, a prescindere da queste ultime brutte uscite che gli sono costate il piazzamento in Champions. La Juve ha pagato il calo di Yildiz e degli altri profili chiave. Non è bastato nemmeno il miglior Vlahovic. Il serbo era venuto fuori con gol importanti”.

VLAHOVIC: “Per me la squadra andrebbe costruita attorno a lui. Se sta bene fisicamente, è un giocatore pronto, affidabile, sicuro. I suoi gol li fa e li ha sempre fatti. La discriminante la fa il gioco: il serbo si esalta quando i bianconeri giocano per lui. Viceversa fa più fatica. In questo finale era tornato in sé. Stava ritrovando la miglior condizione, forte della fiducia che l’allenatore gli ha dimostrato fin dal primo giorno”.

RINNOVO DI DUSAN: “Perderlo sarebbe un danno, perché non mi sembra che in rosa ci siano profili dallo spessore tecnico sufficiente per sostituirlo. Poi è chiaro che nel discorso economico molto (se non tutto) dipenderà dalle sue volontà. Vlahovic dovrebbe anche essere sincero con se stesso e ammettere che negli ultimi anni è stato tutto fuorché un fenomeno. È in debito con la Juve e farebbe bene a restituire qualcosa indietro, accettando le condizioni del club in merito al suo adeguamento di ingaggio. Se non gli basta la fiducia di Spalletti, allora è chiaro che la Juve deve liberarsene”.

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