Juve, sirene inglesi per Zakaria: la sua cessione avvicina Milinkovic-Savic

La possibile cessione di Zakaria in Premier League potrebbe sbloccare il mercato della Juve: Milinkovic-Savic nel mirino

Dopo una stagione complessa e ricca di problematiche in campo e fuori, la Juve si prepara a un’estate da protagonista. L’arrivo di Giuntoli come nuovo direttore sportivo bianconero darà nuove energie alla società, pronta a fare una vera e propria rivoluzione. Il primo obiettivo sarà infatti cedere gli esuberi, con Zakaria, McKennie e Arthur già con le valigie in mano. Se da una parte l’americano e il brasiliano sembrano non avere ancora offerte convincenti, lo svizzero potrebbe invece lasciare a breve Torino. Il West Ham infatti prepara un’offerta da 18 milioni di euro per il cartellino dell’ex Borussia Monchengladbach, ma i bianconeri ne vorrebbero 25. L’impressione è che però le due parti potrebbero trovare un accordo.

La cessione di Zakaria aprirebbe nuovi spiragli per la Juve, che avrebbe a disposizione un budget più alto da spendere sul mercato, e in particolare proprio sul centrocampo. Il sogno dei bianconeri ha un nome e un cognome: Sergej Milinkovic-Savic. Il Sergente è ormai da diverse stagioni un pallino della Vecchia Signora, ma nelle scorse sessioni di mercato la Lazio ha sempre fatto muro. Ora le cose sono cambiate con il giocatore che si sente pronto a lasciare la Capitale e fare il salto di qualità, voglioso di trasferirsi proprio a Torino. Il presidente Lotito ha chiarito il prezzo: per acquistare il classe 1995 serviranno 40 milioni di euro. Proprio per questo la cessione di Zakaria per circa 20 milioni potrebbe rivelarsi decisiva per la dirigenza della Juve.

Intervistato da Sportitalia l’allenatore biancoceleste Maurizio Sarri ha detto: “Milinkovic-Savic? E’ un problema per la società, per me potrebbe essere una risorsa. Poi dipende da quanto il ragazzo è coinvolto nella situazione. Con la testa libera è di livello straordinario. Con noi ha fatto una marea tra gol e assist. E’ un giocatore straordinario, ma non so che conseguenze avrà la vicenda contrattuale”.