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Per la Juve sono giorni di attesa, in vista della partita contro l’Atalanta. Ha parlato anche il procuratore di Allegri, svelando alcuni retroscena: “Se avesse firmato, Allegri sarebbe stato l’allenatore del Real Madrid. Era tutto concordato, proprio tutto. Alla fine, con la morte nel cuore, decise di non firmare. È stata una decisione dolorosa per entrambi.
Non firmò per un altro club che gli offriva di più, ma scelse di rimanere in Italia perché coincidevano due cose: la questione familiare e la proposta della Juventus di tornare. Lui ha scelto di non lasciare Torino. Comunicai la decisione a José Angel Sanchez, parlo sempre con lui. È la persona di cui ho più fiducia, nonostante conosca Florentino Perez. Anche in queste cose bisogna rispettare i ruoli”.
Anche Bonatti ha detto la sua: “Per far crescere le persone non bisogna nascondersi dietro a un dito: ha fatto un errore e non va giustificato. E per garantire una corretta crescita, a mio parere, non bisogna far finta di niente, perché altrimenti si sentono troppo tutelati. Quell’intervento, alla fine, ha determinato in negativo il risultato del match di Napoli. La speranza di tutti, ovviamente, è che il ragazzo possa aver tratto degli insegnamenti da questa situazione di gioco al fine di non ripeterli più in alcun modo”.
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