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Juve-Napoli, Conte a Dazn: “Siamo in super emergenza. Sul rigore non concesso…”

Stefania Palminteri – 26 Gennaio, 11:04

Antonio Conte

Le parole di Antonio Conte, allenatore del Napoli, rilasciate ai microfoni di Dazn al termine del match contro la Juventus

Antonio Conte, allenatore del Napoli, ha parlato ai microfoni di Dazn dopo la partita persa contro la Juventus. Queste le parole del tecnico della squadra partenopea:

“Cosa mi resta di questa partita? Resta che finché la partita è stata sul binario dell’1-0 era una partita totalmente in equilibrio, e quando le partite sono in equilibrio può anche esserci che un episodio poi ti possa andare a favore e raddrizzi la gara. Dopo il secondo gol è inevitabile che è stata una mazzata a livello psicologico importante, si sono aperti un pò gli spazi e abbiamo cercato anche con quelle poche sostituzioni chiedevamo di cercare di essere un po’ più offensivi e abbiamo preso anche il terzo gol. Però oggi mi porto dallo Stadium un fatto che per la prima volta nella mia carriera faccio giocare un giocatore senza mai averlo visto in allenamento: mi è accaduto anche questo e penso che sia un fatto molto particolare, perchè un allenatore che fa entrare un calciatore senza averlo allenato neanche un minuto è una cosa particolare, legherò anche questo momento a questa partita.

Cosa ne penso del rigore non concesso per potenziale fallo di Bremer su Hojlund? Non sono qui per commentare decisioni arbitrali, assolutamente. Anche perché non avrebbe senso andare sempre a ripetere delle cose che non stanno funzionando: quindi va bene così.

Sensazione che squadra in questo momento sia fragile? Noi l’ultima partita in campionato l’avevamo persa contro l’Udinese. Da lì ne son passate tante di partite, anche la Supercoppa, dove comunque l’abbiamo fatta anche lì in emergenza. Adesso siamo in super emergenza proprio, cioè io penso che diventa veramente impossibile comunque andare avanti. Eppure noi dobbiamo andare avanti, questo deve essere chiaro. Ecco perché alla fine questi ragazzi vanno solamente elogiati, perchè giocare con quest’intensità, con pochi giorni di recupero e vedendo il gruppo assottigliarsi sempre di più, con infortuni poi, ripeto, che non parliamo di dieci giorni. Adesso anche Neres viene operato, ieri abbiamo perso anche il portiere, Milinkovic-Savic, che ha avuto un problema. Lo stesso Mazzocchi oggi ci poteva dare una mano, aveva comunque un problema: diventa veramente molto difficile.

Al tempo stesso non dobbiamo mollare di un centimetro, sappiamo che la barca è in mezzo al mare con onde molto alte, ed è pericoloso. Ma nessuno vuole scendere per una questione proprio di onore, per una questione di uomini, perché noi dobbiamo essere prima degli uomini e poi degli sportivi. Quindi cercheremo in tutti i modi di affrontare qualsiasi situazione, sapendo che sono situazioni tutte difficili. Parliamoci chiaro: noi mercoledì andiamo a giocare contro il Chelsea, non è che andiamo a giocare contro l’ultima della classe in Champions League. Poi dopo due giorni e mezzo giochiamo con la Fiorentina. E saremo sempre gli stessi, quindi non è che cambia o qualcuno recupera.

Chi doveva recuperare ha allungato di nuovo i tempi di recupero perchè non sta riuscendo a recuperarli: diventa difficile. Lukaku c’ha 10 minuti, oggi l’ho messo in campo per dargli anche un pò di fiducia, per vedere un attimo se ci dà una mano, però anche lui non è che è in condizione. Però per i miracoli ci stiamo attrezzando, speriamo di riuscire a trovare la strada giusta. Questi ragazzi vanno abbracciati uno per uno, perché ripeto: comunque stanno mettendo anche a rischio la loro incolumità. Ce ne sono alcuni come Di Lorenzo che fanno anche nazionali McTominay, Lobotka, Hojlund che giocano sempre: non è semplice”.