Dopo il match pareggiato per 2-2 contro la Juventus, Maurizio Sarri, allenatore della Lazio, ha parlato in conferenza stampa. Prima di essa, la Lazio ha voluto esprimere le condoglianze per la scomparsa di Michele Haimovici. Di seguito le dichiarazioni del tecnico biancoceleste:
“Haimovici? Con lui ho passato due anni a Empoli, sono passati tanti anni ma il rapporto è rimasto finora. È venuto a mancare in un’età in cui nessuno dovrebbe venire a mancare, mi dispiace tantissimo per lui e per la sua famiglia”.
La Lazio esce quasi con l’amaro in bocca. Come sta la squadra?
“Il morale si è visto in campo, è una squadra che da 7-8 mesi lavora dentro difficoltà enormi di varia natura e non ha mollato. Ci possono dire che siamo scarsi, ma non che non abbiamo temperamento, carattere e morale forte. Parlerei della squadra oggi e non dei singoli: prestazione tosta e di sofferenza. Il rammarico non è per il 2-2 che ci poteva stare, ma per le palle gol sul 2-1 che ci potevano far portare a casa il risultato. Ma sono anche orgoglioso di quanto visto dai ragazzi. Pochi giocatori erano sotto livello. Mi dispiace anche non aver potuto fare i cambi a cui avevamo pensato, ci rimane un po’ come rammarico della gara non aver potuto farlo. Ma i ragazzi bene, anche chi in stagione ha giocato meno. Ho visto una grande prestazione di Provstgaard, Tavares ha fatto una prestazione da difensore esterno vero e affidabile. Tutti motivi di soddisfazione, ma quella vera è per il valore morale del gruppo”.
Cosa è successo a chi è stato sostituito?
“Quando Nuno ha iniziato avere i crampi l’idea era spostare Provstgaard da esterno mettendo Romagnoli. Servivano centimetri in area per avere un saltatore in più. Basic potrebbe essere la situazione più problematica, gli altri due sono andati in preda ai crampi. Uno perché non ha giocato molto in stagione e l’altro perché il terreno stasera era abbastanza bello e veloce ma difficile, duro sotto con la patina sopra. Portava via roba”.
Maldini può fare anche la mezzala?
“Maldini mezzala? In questo momento no, lavoriamo per vedere che margini può avere da attaccante. Ha caratteristiche tecniche per fare qualsiasi ruolo, fisiche invece dovrebbe crescere molto per fare il centrocampista”.
Oggi la miglior Lazio della stagione. Da questa gara escono certezze per il futuro?
“Tu ti scordi di tutto (ride, ndr). Questa squadra ha fatto anche in stagione buone partite: all’andata con la Juventus, in Coppa Italia con il Milan. Per me poi il migliore spezzone di gara è stata la prima mezz’ora con la Fiorentina. Il futuro di questa squadra in questa stagione l’ho sempre detto: arrivare a fine campionato convinti di dover fare solo un paio di ritocchi per un livello più alto sarebbe un bel successo. Ma il successo morale arriva anche dalla soddisfazione di avere un gruppo che ha attraversato mille difficoltà senza mollare”.
Col Bologna sarà ancora più importante?
“Questa storia della Coppa Italia sembra che siamo rimasti noi e sette squadre di Serie B. La realtà è che dentro ci sono le squadre più forti d’Italia, sarebbe presuntuoso pensare di vincerla così, perché ne abbiamo bisogno. È un’opportunità, bisogna vedere turno dopo turno senza andare oltre. Andiamo a giocare a Bologna con una squadra forte e in trasferta”.
Ci saranno molti cambi mercoledì?
“Vediamo, valutiamo chi recupera bene e chi è più affaticato. Non siamo in un momento in cui possiamo cambiare 7-8 giocatori. Al momento stasera è dovuto entrare Patric, che è in gruppo da 3-4 giorni. Sono tutti ragazzi a cui bisogna dire grazie. Non abbiamo ancora una struttura di squadra per fare 7-8 cambi”.