Pubblicità

Juve-Genoa, Ottolini a Sky: “Il punto sui rinnovi di Spalletti e Vlahovic”

Stefania Palminteri – 6 Aprile, 17:37

ottolini

Nel consueto pre partita di Sky, le parole del ds Marco Ottolini a pochi minuti dal fischio d'inizio di Juve-Genoa

Dopo il pareggio del Como a Udine (0-0) Juve-Genoa può essere l’occasione giusta per gli uomini di Spalletti per andare a meno uno dai lariani. Nel consueto pre partita di Sky, le parole del direttore sportivo Marco Ottolini.

Partita speciale per lei. Come sta lo spogliatoio? Oggi una partita fondamentale visti i risultati delle altre.
“Ci tengo a salutare tutto il Genoa, i tifosi e tutto l’ambiente. Sono stati tre anni molto belli, indimenticabili e li tengo nel cuore. Lo spogliatoio sta bene, chiaramente avevamo tanti al rientro dalle Nazionali, però siamo riusciti a preparare penso al meglio questa partita e ci concentriamo su questo rush finale.”

Tempo fa, quando si dava per scontato che Vlahovic andasse via, lei ci disse: attenzione, ci sono spiragli. Qual è la situazione di Vlahovic? La prossima settimana è quello dell’annuncio del rinnovo di Spalletti?
Semplicemente con il centravanti abbiamo riallacciato i discorsi dopo il suo rientro da Belgrado, dimostrando reciprocamente una disponibilità a sedersi e a valutare quale fosse la situazione. Questi colloqui continueranno in queste settimane, niente di più. Riguardo al mister, come ha detto lui, non c’è fretta, siamo concentrati veramente su queste ultime partite, ma diciamo che siamo a buon punto.”

Abbiamo parlato tanto di riforme nel calcio. Quanto sono importanti le seconde squadre?
“La nostra esperienza con la seconda squadra è molto positiva, siamo stati il primo club in Italia a decidere in questo senso, è ovvio che ciò comporta una serie di investimenti, nelle strutture, nel personale, nei calciatori, e all’inizio bisogna avere anche pazienza. Tuttavia, se si ha una visione a medio-lungo termine questo porta a dei risultati come è stato nel nostro caso ed è una squadra sulla quale noi continueremo a puntare ancora di più.
Poi sul discorso in generale del calcio italiano, tanto hanno giustamente espresso la loro opinione, credo ci sia da sederci e valutare tutto con un obiettivo ben preciso cercando di lasciare da parte un po’  gli interessi individuali e pensando al sistema”.