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Juve, Di Maria super contro l’Italia: “Futuro? Bisogna stare tranquilli”

Angel Di Maria

Di Maria ha steso l'Italia a suon di giocate di classe: l'argentino sembra pronto e carico per l'approdo alla Juve

redazionejuvenews

Ieri con la sua qualità e le sue accelerazioni, Angel Di Maria ha messo in confusione tutta la difesa della nazionale di Roberto Mancini. Bonucci e Chiellini non sono stati in grado di fermare le avanzate dell'esterno argentino, autore di un gol in pallonetto di una bellezza rara. Oggi La Gazzetta dello Sport ha premiato l'ex PSG con un bellissimo 8 in pagella; "Da prendere? Se è questo, subito. Un ragazzino. Segna un gol in velocità che è uno spettacolo, tira da fuori come pochi, contropiedi e coperture. Enorme". Quando le prime voci avevano cominciato ad accostare il Fideo alla Juve, in molti avevano storto il naso chiedendosi se a 34 anni sarebbe stato ancora in grado di giocare ad alti livelli in un campionato competitivo come quello italiano. La risposta a quanto pare è sì.

E ora la Juve si avvicina. Ieri i dirigenti bianconeri hanno incontrato a Londra gli agenti del giocatore, pronti a limare gli ultimi dettagli. Al termine della Finalissima, interrogato sul suo futuro, Di Maria ha detto:Bisogna essere tranquilli, finora penso solo alla Seleccion, c’è la prossima partita di domenica e poi penserò alla famiglia. Il messaggio è chiaro: nessuna fretta di chiudere, c'è tempo.

L'argentino ha poi parlato della nazionale albiceleste e la vittoria della Copa America: “Sono molto contento di avere vinto un titolo con la Seleccion. Indossare questa maglietta è molto importante per noi. Stiamo migliorando, ci siamo qualificati al Mondiale, siamo a un buon livello e ci stiamo lavorando. Ora c’è il Mondiale, spero ci sia un buon progresso. Nella Copa America abbiamo fatto bene, avere vinto è stato importante. Dobbiamo godere per questa vittoria, ci stiamo divertendo, cerchiamo di essere sempre migliori. Il lavoro, il sacrificio, mi ha dato la possibilità di miglioramento. Ora è un momento unico, indimenticabile per l’Argentina".