Dalla mentalità fino ai senatori: la Juve è in crisi. Il ritiro una soluzione?

La dirigenza della Juve starebbe pensando di mandare la squadra in ritiro, possibile soluzione per i problemi bianconeri
Leonardo Bonucci

La classifica parla chiaro, anzi chiarissimo: dopo nove giornate la Juve dista ben 10 punti dalla vetta della classifica. Un distacco ampio, che mette in seria crisi tutta la stagione bianconera. Recuperare il terreno perso non sarà affatto semplice. Ma da dove nasce questa crisi? Se la gran parte dei problemi sono da ritrovare nell’allenatore e nei giocatori, la sfortuna ci ha sicuramente messo la sua. Tanti infortuni e problemi muscolari, forse dovuti anche a una preparazione atletica precaria e a delle scelte discutibili fatte dalla dirigenza. Quel che è certo è che Allegri non ha mai avuto a disposizione la squadra al completo.

In estate la Juve ha perso due giocatori fondamentali come Dybala e soprattutto Chiellini, sostituiti da Di Maria, Pogba e Bremer. Se il difensore brasiliano ha fatto il suo dovere in campo, nessuno ha preso il posto di Chiellini nello spogliatoio. Capitan Bonucci non è riuscito a guidare la squadra e gli altri senatori, da Cuadrado fino a Alex Sandro, hanno tutti deluso. Allegri è in difficoltà e nessuno in campo riesce a aiutarlo. Questione di mentalità oltre che di tecnica. Questa Juve non ha gioco, non ha anima e di fronte ai primi problemi rinuncia e affonda.

In quest’ottica la società bianconera starebbe pensando a un ritiro di squadra in vista della prossima sfida di Serie A contro il Torino. Andare in ritiro, fare gruppo e ritrovare la giusta concentrazione. L’obiettivo è rialzarsi in piedi al più presto e fare più punti possibile da qui a novembre, in attesa del ritorno degli infortunati. Per Pogba sarebbe dovuto essere la luce di squadra, e invece… Con lui, Chiesa e il miglior Di Maria (soltanto 300 minuti giocati fin qui) la situazione migliorerà, ma c’è il rischio che a gennaio sia già troppo tardi.